Bomba carta nella sede della lega di Trento: identificati i responsabili

Nel pomeriggio è atteso il Ministro degli Interni.

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Una bomba carta è esplosa nella notte davanti alla sede della Lega ad Ala, in provincia di Trento, mandando in frantumi alcuni vetri. La sede di Ala è una delle tappe scelte dal Ministro degli Interni, Matteo Salvini, in vista delle elezioni provinciali in Trentino, il prossimo 21 Ottobre.

Il governatore Ugo Rossi, in mattinata, ha riferito che “i due responsabili sono stati identificati e denunciati. Auspico e chiedo la massima durezza. Non è possibile che ciclicamente qualcuno di certi ambienti faccia le solite cose. Sarebbe ora e tempo di agire con durezza”.

Bomba carta nella sede della Lega: le accuse di Salvini

Non si è fatta attendere la risposta del leader del Carroccio, che ha lanciato accuse ben precise: “Sono stati gli anarchici. Sono orgoglioso delle forze dell’ordine e dei nostri straordinari militanti che hanno già ripulito. Certi soggetti hanno capito che dopo decenni anche i Trentini vogliono voltare pagina e reagiscono con la violenza, ma non fermeranno il nostro sorriso e il cambiamento. Oggi pomeriggio sarò in Trentino Alto Adige per abbracciare tutti”.

La condanna arriva anche dalla fazione opposta, Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Pd ha ribadito: “Noi non saremo mai dalla parte delle bombe; la nostra condanna per la bomba carta esplosa davanti ad una sede della Lega in Trentino è tanto più forte quanto più forte è la nostra avversione alle idee della Lega. Ma la battaglia politica si fa contrastando le idee che non condividiamo con idee e proposte migliori, sbugiardando le false promesse e i gravi errori, o i danni che si procurano al paese: mai con la violenza”.