Brexit, Theresa May: “I cittadini europei non lasceranno il Regno Unito”

Bruxelles, cena fra leader europei. Theresa May si sbilancia sulla prima proposta di trattamento dei cittadini di paesi europei che vivono nel Regno Unito. Scopriamone insieme i dettagli

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Bruxelles – La premier UK Theresa May lascia la cena con gli altri capi di stato prima di tutti. La ragione è presto svelata: si sarebbe discusso dell’abbandono di Londra delle due agenzie comunitarie; in questo contesto ha espresso chiaramente al resto dei leader europei che nessun cittadino europeo dovrà lasciare il Regno Unito quando questo uscirà dalla UE, e che a tutti verrà data la possibilità di regolarizzare il proprio status.

I requisiti “d’accesso”

Quasi nel tentativo di porre le “mani avanti” la May ha definito la sua proposta “giusta e seria“. Affermazione rafforzata proprio dall’UE che ha ribadito l’importanza che stia rivestendo l’argomento, che di fatto è uno dei primi punti dei negoziati che intendono risolvere. Proprio Theresa May ha spiegato che darebbe la possibilità ai cittadini dell’UE che si sono trasferiti in Regno Unito prima dell’effettiva uscita dall’Unione (ricordiamo ai lettori che i negoziati su Brexit sono cominciati lunedì scorso) di rimanere, avendo gli stessi diritti legati al welfare, alla sanità e all’istruzione dei cittadini britannici.

Brexit, cittadini UE: Focus sulla proposta della May 

Il dato da tenere a mente in questo caso è il seguente: ben 3 milioni. Sì, i cittadini UE che vivono e lavorano ormai da tempo in Gran Bretagna e non solo sono tre milioni. Intere famiglie accomunate da un desiderio di fortuna e appagamento lavorativo che hanno fatto del Regno Unito la propria casa spesso da più di una, due, tre generazioni. Famiglie, giovani e meno giovani che hanno contribuito o stanno contribuendo all’incremento dell’economia britannica, accrescendo positivamente il PIL di una terra che non è la propria d’origine.

Di questi, 600.000 sono Italiani. Un dato davvero impressionante, se si considera che sempre più giovani cerchino un futuro migliore lontano dall’Italia. La premier ha parlato, in merito di un nuovo status che verrebbe garantito ai cittadini di paesi europei, che vivono nel Regno Unito da almeno cinque anni e da lei definiti “settled EU”.

Nuove normative anche a tutela dei nuovi accessi 

Quindi per i “nuovi” cittadini britannici di provenienza UE sono previste  leggi o normative a tutela? Stando alla proposta sì. Questo status sarà garantito, infatti anche alle persone che si trasferiranno nel Regno Unito prima dell’effettiva Brexit. Uscita che dovrebbe avvenire nel marzo 2019, nonché a quelli che lo faranno entro un certo periodo successivo,  ipotizzato a due anni; questo ovviamente – e per entrambi i casi – solo dopo che avranno maturato cinque anni di residenza nel Regno Unito.

Chi otterrà lo status di “settled EU”, dunque,  oltre a poter restare nel Regno Unito potrà godere anche e soprattutto degli stessi diritti dei cittadini britannici; questo per quanto riguarda welfare e assistenza sanitaria. Diritti che manterranno a vita. Theresa May ha specificato inoltre che questi diritti saranno garantiti previa condizione che i paesi europei faranno lo stesso con i cittadini britannici residenti all’estero.

Dopo le elezioni non troppo fortunate la May sembra desideri recuperare credito e consensi nei britannici e negli “expat”; ha infatti affermato, in questo contesto che non desideri vedere  nessuna famiglia divisa o persone costrette ad andarsene dal Regno Unito per via della Brexit. Al termine dei due anni successivi all’effettiva Brexit,quindi riassumendo: i diritti degli immigrati europei nel Regno Unito verranno regolati dal sistema che sostituirà la libertà di movimento attualmente in vigore tra i paesi dell’UE.

Laureata in Belle Arti, Dipartimento di Arti Visive ha scelto di fare della Decorazione Artistica, in ogni forma la sua vita. Pugliese di nascita, spezzina d’adozione ha sempre un nuovo libro con sé; ama i viaggi, la fotografia, il buon cibo e predilige i film storici. Freelance Editor per Newsly.it e NailsArt.it scrive per dare voce alle idee, per lasciare che si concretizzino e possano dare nuova forma e sostanza al mondo che la circonda.