Closing Palermo saltato, Zamparini: “Nessuna garanzia da Baccaglini”

Clamoroso (ma poco sorprendente) a Palermo: il closing è saltato, la società resta nelle mani di Maurizio Zamparini.

In molti diranno “lo sapevo”, in tanti però forse stavolta ci avevano creduto davvero, ma alla fine a perdere è la città di Palermo intera: il closing non si fa, è saltato nella deadline fissata da Zamparini, che spiega come non abbia ricevuto nessuna garanzia da Paul Baccaglini.

Il patron friulano negli scorsi giorni era già sembrato un po’ dubbioso circa la buona riuscita della trattativa. A microfoni accesi aveva però sempre sottolineato come poteva davvero essere questioni di giorni, e i comunicati apparsi sul sito ufficiale viravano proprio verso una buona riuscita dell’operazione.

Un closing bello e impossibile

Inutile girarci intorno: Zamparini e Baccaglini erano già a conoscenza del fatto che questa cessione fosse bella ma impossibile. Forse è mancato il coraggio di dirlo ai tifosi, che nel mentre hanno appeso uno striscione che manifesta intenti bellicosi nei confronti dell’attuale proprietario, forse si sperava in un ultimo colpo di coda che però non c’è stato, perchè non poteva esserci.

E dire che con l’ingaggio di Lupo e Tedino, a quanto pare contro la volontà dell’italoamericano, si era già intuito che il lieto fine in questa storia non ci sarebbe mai raggiunto. A piangere le conseguenze sarà proprio la tifoseria rosanero: la squadra probabilmente non sarà competitiva, l’iscrizione al prossimo campionato torna in dubbio e il rischio concreto di un’ennesima stagione negativa appare dietro l’angolo.