Conduttore Sanremo 2018, sarà Pippo Baudo?

Pippo Baudo sarà il nuovo conduttore di Sanremo 2018? La riflessione insieme al noto critico musicale Maurizio Scandurra, da anni a favore del presentatore siciliano

Mentre nelle ultime ore circolano sempre più prepotentemente sul web i nomi di Mika e Fiorello, che ha già smentito attraverso il suo profilo Twitter, in Rai proseguono le ricerche per il nuovo conduttore del Festival di Sanremo 2018. E se il nome nuovo fosse Pippo Baudo? Dopo il definitivo addio di Carlo Conti, reduce degli ottimi risultati del suo triennio, sono molti i candidati ma nessuno sembra rispecchiare le caratteristiche ricercate.

Da anni Baudo aspetta il momento giusto e quella che, siamo certi, sarebbe una delle chiamate più importanti della sua vita. Oltre a detenere il record di presentazioni, attualmente a quota tredici, si tratta del personaggio che più ha influenzato la kermesse nel corso dei decenni, selezionando canzoni che sono passate alla storia della musica leggera italiana, come: “Terra promessa” di Eros Ramazzotti, “Donne” di Zucchero, “Si può dare di più” di Morandi-Tozzi-Ruggeri, “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia, “Gli uomini non cambiano” di Mia Martini, “La solitudine” di Laura Pausini, “Cinque giorni” di Michele Zarrillo, “Come saprei” di Giorgia, “Con te partirò” di Andrea Bocelli, “Destinazione paradiso” di Gianluca Grignani, “La terra dei cachi” degli Elio e le storie tese, “Salirò” di Daniele Silvestri, “Pensa” di Fabrizio Moro e “Ti regalerò una rosa” di Simone Cristicchi, pezzi che spaziano tra la tradizione e l’innovazione.

Festival di Sanremo 2017: Programma completo delle cinque serate

Dello stesso parere anche il noto critico musicale Maurizio Scandurra, dal 2013 autore di numerose petizioni popolari sul web – rimaste inascoltate dai vertici Rai – per restituire a Pippo Baudo Sanremo 2018: “Possibile che uno debba dichiarare come ultimo desiderio, prima di morire, di poter condurre ancora una volta Sanremo? E di restare, puntualmente, inascoltato dalla Rai, azienda cui ha dato la vita? Sgombriamo subito il campo da un pregiudizio: chi pensa che Baudo sia vecchio e fuori moda, e che una sua conduzione e direzione artistica significhi riesumare sul palco dell’Ariston artisti morti e sepolti, si sbaglia di grosso. Pippo è uno che ha davvero le palle in materia di musica. Con lui, probabilmente, tornerebbero in massa in gara i veri grandi, che non sono certo i vanagloriosi dei talent o gli sfigati del rap. Forse, potremmo rivedere gente del livello di Mariella Nava, Danilo Amerio, Marcella Bella, Marina Rei, Anna Oxa, Antonella Ruggiero, Fabio Concato, Umberto Tozzi, Silvia Mezzanotte, Enrico Ruggeri e molti altri. E, magari, avere anche qualche grande sorpresa, in materia di cast, qualche duetto pirotecnico e inusuale, capace di colpire critica e pubblico. Baudo saprebbe certamente scegliere canzoni dal grandissimo impatto radiofonico. Mi chiedo che cosa aspetti ancora il direttore di Raiuno, Andrea Fabiano, visto che siamo a giugno inoltrato, a fare la scelta più naturale e vincente: sarebbe un gesto di grande classe e rispetto verso il padre nobile di tutti i presentatori, e una chance per un Sanremo di transizione verso una nuova era targata Paolo Bonolis o Carlo Conti. Chiedo altresì al Direttore Fabiano di difendere la tv nobile, riassegnando ‘Domenica In’ a Pippo Baudo: le sue interviste sono davvero tv di qualità, vogliamo ancora vederlo in azione perchè Baudo stesso è un monumento nazionale vivente alla storia della cultura contemporanea italiana’“.