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Corea del Nord, Cina continua a rifornire di petrolio Pyongyang

Secondo le agenzie di stampa USA, la Cina continuerebbe ad assicurare petrolio al regime nordcoreano, nonostante una risoluzione contraria del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il Presidente americano, Donald Trump, si è quindi immediatamente scagliato verbalmente contro Pechino, accusando la leadership cinese di doppiogiochismo.

L’irritazione americana

La stampa sudcoreana, nei giorni scorsi, aveva ripetutamente denunciato il fatto che navi-cisterna cinesi rifornissero di greggio, in alto mare, unità della Marina di Pyongyang. Tale notizia è stata ripresa da Fox News e dagli altri media americani, suscitando la reazione indignata di Donald Trump nei confronti di Pechino. Il Presidente USA, con un tweet, ha espresso la propria irritazione nei confronti dei Cinesi, “beccati” mentre collaboravano con il regime di Kim Jong-un all’insaputa del mondo intero. Pechino, infatti, aveva votato a favore della risoluzione ONU sul divieto di vendere greggio alla Corea del Nord. Il Ministero degli Esteri cinese ha immediatamente replicato alle accuse americane ribadendo l’impegno del Presidente Xi Jinping nell’attuazione delle risoluzioni ONU. I presunti rifornimenti di petrolio a vantaggio di Pyongyang sarebbero, in realtà, rifornimenti di viveri essenziali al sostentamento della popolazione nordcoreana.

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La mediazione russa

Mentre continua a destare preoccupazione lo scontro Washington-Pyongyang, la Russia di Vladimir Putin si è offerta come mediatore in nome della pace e della stabilità globali. Il Ministro degli Esteri di Mosca, Sergei Lavrov, ha candidato la capitale russa quale sede di un ciclo di negoziati intesi a risolvere la crisi nordcoreana. Lavrov ha invitato gli Stati Uniti a fare il primo passo verso la distensione, promettendo, in cambio, l’impegno russo a convincere Kim Jong-un a rinunciare al riarmo nucleare. Il primo passo che gli Americani dovrebbero compiere, ha precisato il Cremlino, sarebbe la smilitarizzazione del confine tra Corea del Nord e Corea del Sud. Le truppe statunitensi, di conseguenza, dovrebbero ritirarsi dal 38º parallelo e lasciare sguarnita la linea divisoria tra Seoul e Pyongyang.

Gerry Freda

Sono giornalista pubblicista, ho una Laurea in Scienze Politiche e un Master in Diritto Amministrativo. Ho collaborato con la Camera di Commercio Internazionale, con la Regione Campania e con Radio Punto Nuovo.

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