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Nuovo Coronavirus, i sintomi e le possibilità di contagio

Coronavirus, sintomi e cura del virus simili a quelli dell'influenza

Rapida diffusione per il coronavirus: l’epidemia, nata a Wuhan costringe le autorità cinesi a misure straordinarie. Ecco i sintomi e le possibili cure

Il bilancio delle vittime da nuovo coronavirus in Cina cresce. In Italia il primo vero caso di contagio colpisce Lombardia e Veneto spingendo molti comuni a disporre la chiusura degli uffici pubblici. Confermate le prove, ormai evidenti, di trasmissione respiratoria del virus. Il virus, originario della città cinese centrale di Wuhan (tanto che è stato definito virus di Wuhan) alla fine dello scorso anno, si è diffuso nelle grandi metropoli cinesi tra cui Pechino e Shanghai, così come negli Stati Uniti, in Thailandia, Corea del Sud, Giappone e Taiwan fino all’Italia.

I sintomi del nuovo coronavirus

Purtroppo a trarre in inganno (e a provocare spesso fobie) è il fatto che i sintomi del nuovo coronavirus sono assolutamente simili a quelli della comune influenza. Febbre, tosse e, più raramente, mal di gola. Nei casi più gravi può condurre a complicazioni più severe.

Ma cosa sono i coronavirus?

I coronavirus sono una famiglia virale che ha come metodologia di trasmissione il contagio fra animali, solo in rari casi essi riescono a diventare vettore anche per l’uomo, come è successo precedentemente con i virus MERS e SARS. Gli animali che incubano maggiormente questa classe di virus sono cammelli, gatti e pipistrelli, ed è proprio in quest’ultimo che pare sia stato isolato il coronavirus della Cina, il 2019-nCoV.

Esattamente come i due virus precedenti anche questo virus è riuscito ad arrivare al secondo grado di contagio, ovvero la trasmissione da uomo ad uomo. Inizialmente tutte le persone che avevano contratto il virus e sviluppata la classica sintomatologia polmonare, aveva dichiarato di essere passata o aver avuto contatti con il mercato ittico e dei frutti di mare, in un secondo momento una seconda quota parte di persone infettate non aveva avuto alcun tipo di contatto con questi animali marini. La spiegazione era una e atroce: la diffusione era arrivata

Coronavirus Cina, i sintomi fino alla polmonite

Il coronavirus provoca la polmonite. Coloro che si sono ammalati hanno accusato tosse, febbre e difficoltà respiratorie. In casi gravi può esserci insufficienza anche ad altri organi vitali. Poiché si tratta di polmonite virale, gli antibiotici sono inutili. I farmaci antivirali normalmente utilizzati contro l’influenza non funzioneranno. Se le persone vengono ricoverate in ospedale, possono ricevere un efficace trattamento di supporto. Il recupero dipenderà dalla forza del loro sistema immunitario. Molti dei casi di decesso sono legati a cattive condizioni di salute.

Coronavirus in Cina, la diffusione

Dall’analisi della campionatura di tutte le persone affette da 2019-nCoV, messe in quarantena e trattate nella sintomatologia, appare chiaro che la diffusione sia arrivata con assoluta certezza alla seconda fase: quella da persona a persona, ed essa può avvenire su un continuum. La caratteristica dei virus è che – a differenza dei batteri il cui range di patogeneità è pressoché simile, variando solo lo spettro – essi abbracciano livelli di contagio nettamente diversi. Quanto questo particolare coronavirus sia contagioso è importante saperlo, per valutarne bene i rischi ed evitare che possa mutare divenendo addirittura letale.

Quando è necessario andare in ospedale

A meno che tu non abbia recentemente viaggiato in Cina o non sia stato in contatto con qualcuno infetto dal virus, dovresti trattare normalmente i sintomi di tosse o raffreddore come tali, senza allarmismi. L’ OMS avverte che in genere non è necessario visitare un medico per la tosse a meno che non sia persistente o non si manifestino altri sintomi come dolore toracico, difficoltà respiratorie o malessere.

Coronavirus Cina, cura

Esiste una cura per questo virus? La risposta è no. Come già detto essendo un virus e non un batterio gli antibiotici, attivi solo su quest’ultimi, sono inutili e nocivi. L’unica cura esistente per le diverse isoforme virali è il vaccino, ma esso deve essere preparato ad hoc su ogni specifica tipologia virale. Preparare un vaccino richiede anni di studi e ricerche, provare a prepararlo adesso sperando di aiutare la popolazione ancora sana è impossibile. Una cura esiste però, consiste nel tenere sottocontrollo farmacologico i sintomi e nel rinforzare il sistema immunitario affinché si faccia trovare forte e preparato a sconfiggere questo nemico.

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Fabiana Amabile Criscuolo

Social Addicted. Sceneggiatrice su whatsapp. Esperta in drammi sentimentali, pizze, panini e piadine. Sempre in bilico fra le sue due passioni: la ricerca scientifica e il giornalismo. Penna cinica del web appassionata di musica, arte e viaggi.
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