Tecnologia

Cosa è e come funziona la modalità “Storie” su Twitter

Twitter sta testando la modalità 'fleet' in Brasile su iPhone e dispositivi Android dei propri dipendenti e non solo

Contenuti pubblicati come storie sui social network che scompaiono dopo 24 ore. È un trend che spopola ultimamente sui social network, avendo come precursore Snapchat e seguito a ruota da Facebook su tutte le sue piattaforme compresa WhatsApp, dove in realtà si chiama “stato”, ma il sunto non cambia. Ebbene, anche Twitter si è convertita alla modalità delle storie: infatti la creatura di Jack Dorsey – alle prese con le pressioni di un nuovo azionista, il fondo Elliot Management – ne sta testando l’efficacia in Brasile su iPhone e dispositivi Android.

Storie Twitter: cosa sono i “fleet”

Si chiamano ‘fleet‘ i tweet a scomparsa pensati da Twitter e il cui termine sta per “veloci” e “mobili”. Trattasi di post che appaiono in una bacheca separata a quella principale, collocata al di sopra di essa, e che scompaiono dopo 24 ore. In altre parole, i fleet sono graficamente simili alle Stories di Instagram, con le icone rotonde posizionate nella parte alta dello schermo.

Il product manager di Twitter Mo Aladham ha spiegato:

Twitter punta a stimolare conversazioni sui temi a cui tenete di più, ma alcuni di voi ci hanno spiegato che non si sentono del tutto a loro agio a twittare perché i post sono pubblici, restano per sempre e dispongono di un conteggio pubblico come i retweet e i like. Vogliamo rendere possibili conversazioni inedite, con meno pressione e più controllo, oltre ai tweet e ai messaggi diretti”.

Come funzionano i fleet

Quali contenuti pubblicare nelle storie? La risposta è semplice: foto, gif e testi. Per realizzare una storia, poi, basta cliccare il pulsante con il segno “+” in cima alla banda verticale, quindi all’interno dell’app. Se si vuol scrivere, la disponibilità di spazio è limitata, precisamente entro 280 caratteri, come nella timeline principale. In alternativa, è possibile aggiungere scatti, clip o immagini animate.

Quanto alla pubblicazione, invece, il “fleet” appare nell’apposita sezione. Dove troveremo quindi le storie delle persone che seguiamo o di chi ci segue, disposti secondo la cronologia di pubblicazione. Tuttavia, a un fleet non si può mettere like né ripostarlo da qualche parte. Ma c’è una nota positiva che ovvia a questo: ossia la possibilità di rispondere con alcune emoji di reazione, simili a quelle introdotte recentemente per commentare i singoli messaggi all’interno delle chat private. Per di più si può replicare con un testo.

Basti pensare che il mese scorso Twitter ha acquistato Chroma Labs, specializzata nella progettazione di uno strumento utile per la creazione e gestione di contenuti del genere. Quale che sia l’intento, profani di Twitter abituati alla nuova modalità!

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Veronica Mandalà

Palermitana di nascita, sono laureata in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo all'Università "La Sapienza" di Roma. Appassionata scrutatrice della realtà in tutte le sue sfumature, mi occupo di attualità, politica, sport e altro.
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