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Cuba: diplomatici espulsi da USA per “attacchi acustici”

Quindici diplomatici cubani avranno sette giorni di tempo per lasciare il territorio statunitense, questo l’annuncio del Dipartimento di Stato. La crisi diplomatica tra i due paesi, storicamente ostili ma in disgelo da due anni, continua a causa dei misteriosi “attacchi acustici” ai danni di diplomatici USA.  “Non stiamo sentenziando contro i cubani – queste le parole dello State Department – ma vogliamo dare un forte segnale al governo cubano. Bisogna che i nostri funzionari sull’isola siano protetti”.

Non è questa l’unica misura presa dal governo a stelle e strisce contro i cubani, però. Le autorità del turismo hanno fortemente sconsigliato di recarsi a Cuba per qualsiasi ragione in quanto è in corso “un attacco contro i cittadini USA”. I turisti torneranno solo quando saranno chiarite le cause dell’intrigo internazionale che tiene banco da oltre un anno.

Cuba, una storia tra mistero e fantascienza

Esattamente un anno fa, nell’autunno del 2016, numerosi diplomatici statunitensi ed uno canadese ritornarono in patria con urgenza dopo aver riportato seri danni uditivi e celebrali. Danni permanenti causati, secondo i medici, da onde sonore ad alta e bassa frequenza che avrebbero causato anche perdita dell’udito.

L’ipotesi, di per sé insolita, non ha ancora trovato riscontro in indagini condotte separatamente da FBI e governo cubano. Gli attacchi sarebbero continuati fino ad aprile 2017 per poi cessare di colpo. La vicenda ritorna prepotentemente sulle pagine di cronaca ad inizio agosto: un altro americano sarebbe stato vittima dell’attentato sonoro.

Attacchi sonori, una possibile spiegazione scientifica

Non è impossibile generare onde sonore che interferiscano con le funzionalità biologiche umane ma, ricordano gli esperti, per portare alla sordità un uomo sarebbe necessario possedere un’apparecchiatura complessa e di difficile utilizzo. Le dimensioni di questa ipotetica apparecchiatura dovrebbero, inoltre, essere pari a quella di un’automobile.

Difficile, dunque, camuffarla nel sorvegliatissimo quartiere diplomatico dell’Avana. Il governo degli Stati Uniti non ha esitato a vedere il coinvolgimento diretto del governo di Castro nella vicenda, si è anche ipotizzato, come remake di tempi andati, un coinvolgimento russo nella faccenda.

Fatto certo, però, è che la crisi diplomatica va avanti ed i passi effettuati dell’amministrazione Obama per la cooperazione tra i due paesi sono stati cancellati in meno di un anno.

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Matteo Squillante

Napoletano di nascita, attualmente vivo a Roma. Giornalista pubblicista, mi definisco idealista e sognatore studente di Storia e Culture Globali presso l'Università di Roma Tor Vergata. Osservatore silenzioso e spesso pedante della società attuale. Scrivo di ciò che mi interessa: principalmente politica, cinema e temi sociali.
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