Donnarumma non rinnova, il cognato su Instagram: “Milan società di pagliacci”

Il caso Donnarumma esplode sui social e il cognato lo difende attaccando il Milan

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Dopo l’ufficialità del mancato accordo di Donnarumma con il Milan (non rinnova il contratto), come prevedibile si è sollevato un polverone di reazioni fra i social e non, tanto che il cognato del giovane portiere su Instagram ha attaccato i rossoneri. I tifosi milanisti si sono scagliati contro Donnarumma, reo di aver promesso amore eterno alla maglia rossonera salvo poi non accettare appunto l’offerta di rinnovo contrattuale proposta da Mirabelli e Fassone. Ovviamente la rabbia dei tifosi milanisti si è rivolto anche al procuratore del giocatore Mino Raiola, non nuovo a questi “giochetti” con le società. Ma in mezzo alla rabbia dei tifosi è intervenuto anche il cognato di Donnarumma, in difesa dell’ormai ex portiere rossonero, definendo il Milan una “società di pagliacci” in un post su instagram.

Il post è stato poi rimosso. Probabilmente per evitare polemiche. Quello che è certo è che i tifosi del Milan non prenderanno bene queste parole del Cognato di Donnarumma. Dalle reazioni dei tifosi sui social è unanime: i tifosi si schierano con il Milan. Aspre le critiche nei confronti in particolare del gesto di Donnarumma di baciare la maglia, giurando fedeltà ai colori. I tifosi questo non glielo perdonano, il Milan si ama sempre, “ti entra nell’anima” diceva Gennaro “Ringhio” Gattuso e forse prima di proclamare amore eterno bisognerebbe anche mettere da parte il dio denaro. Il Milan e i tifosi del diavolo cercavano una bandiera che li accompagnasse verso questa nuova rinascita ma quella bandiera non sarà Giggio Donnarumma come sperato.

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Purtroppo il calcio è cambiato. Forse difficilmente vedremo un altro Francesco Totti, un altro Alessandro Del Piero o un altro Paolo Maldini in questo calcio moderno dove a fare da padrone è il danaro e il potere contrattuale di alcuni procuratori. Forse non c’è più spazio per quegli illusi che credono ancora che un giocatore possa amare la maglia come la ama un tifoso che la indossa solo per andare allo stadio a guardare la partita della sua squadra e di quei giocatori che con troppa leggerezza dichiarano il loro amore. Il calcio è cambiato, forse troppo e forse in peggio. L’amore di un tifoso però resta e ogni tanto sarebbe bello poter credere che esistano ancora quelle favole che finiscono solo perché fa parte del gioco,  ma che restano leggende eterne. Caro Gigio, hai spezzato il cuore a molti milanisti, ma alla fine tutti se ne faranno una ragione, magari diventerai un campione o magari no, ma quello che è certo è che non sarai mai una leggenda, perché le leggende amano una sola volta e una sola maglia.

Dottoressa in Giurisprudenza con specializzazione in diritto penale, Avvocato praticante e (ormai) ex pallavolista.
Sto ancora studiando per realizzare il mio sogno di diventare un Magistrato,ma la grande passione della mia vita è sempre stata il calcio,l’unico vero amore il mio Milan. Cresciuta a pane volley e partite di pallone,sono passata dal divertire i miei amici con i miei commenti calcistici sui social a scrivere per davvero di calcio e volley, e non c’è niente di più gratificante che scrivere di ciò che ami!