Attualità

DPCM 2 novembre 2020, quali sono le nuove restrizioni

Coprifuoco nazionale dalle 21 alle 5, divieto di spostamenti tra Regioni, stop a musei e mostre, chiusura dei centri commerciali: queste sono alcune delle novità annunciate da Conte durante l’informativa alla Camera dei Deputati tenutasi oggi alle 12

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha comunicato quali saranno le nuove restrizioni contenute nel nuovo Dpcm che probabilmente entrerà in vigore dal 4 novembre. Entro 36 ore il premier firmerà il nuovo provvedimento.

Nuovo DPCM 2 Novembre, le novità

Le principali novità comunicate dal Premier sono:

  • coprifuoco nazionale dalle 21 alle 5;
  • divieto degli spostamenti tra Regioni;
  • misure diverse per Regioni;
  • stop a musei e mostre;
  • stop ai centri commerciali;
  • didattica a distanza;
  • Test rapidi presso medici di base e pediatri.

Coprifuoco nazionale dalle 21 alle 5

Conte conferma la volontà d’introdurre un coprifuoco nazionale dalle 21 alle 5 del mattino successivo.

Divieto degli spostamenti tra le Regioni

Sarà vietato spostarsi da una Regione a rischio verso un’altra, salvo che per comprovati motivi di salute, lavoro, urgenza e necessità da giustificare con un modulo di autocertificazione. In questo momento le Regioni “rosse” sono Lombardia, Piemonte, Lazio, Valle d’Aosta e Campania.

Restrizioni più severe Regione per Regione

I governatori potranno imporre restrizioni più severe rispetto a quelle stabilite a livello nazionale. Misure restrittive che verranno decise in base coefficiente di maggiore pericolosità calcolato dal Ministero della Salute in collaborazione col CTS.

Stop a musei e mostre

Musei e mostre rimarranno chiusi su tutto il territorio nazionale.

Stop a centri commerciali

Predisposta la chiusura a livello nazionale dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione di farmacie, parafarmacie e tabacchi che invece rimarranno aperti. Disposto lo stop anche a bingo, sale da gioco e sale scommesse.

Didattica a distanza

Sarà rafforzata la didattica a distanza. Infatti il Governo concederà le risorse necessarie per rendere più efficiente il coordinamento per i genitori che non possono usufruire dello smart working.

Test rapidi da effettuare presso medici di base e pediatri

Un’altra novità riguarda la possibilità di effettuare test rapidi antigenici dal medico di base e dai pediatri. L’obiettivo di questa misura è alleggerire il lavoro delle ASL evitando così assembramenti e code nei centri di analisi privati.

 

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Veronica Mandalà

Palermitana di nascita, sono laureata in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo all'Università "La Sapienza" di Roma. Appassionata scrutatrice della realtà in tutte le sue sfumature, mi occupo di attualità, politica, sport e altro.
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