Droga in Campania, arresti a Napoli e Benevento

Il giro degli stupefacenti tra la gente comune e gli insospettabili

Morte Stefano Cucchi, Sospesi i Carabinieri accusati dell'Omicidio 1

Il Parco Verde di Caivano (Napoli) si veste ancora una volta di pura illegalità con una nuova vicenda fatta di stupefacenti e pusher insospettabili, protagonista una giovane casalinga pusher. La donna, Nunzia Caruso, una 34enne incensurata, è stata arrestata qualche giorno fa dai carabinieri del nucleo investigativo di  Castello di Cisterna durante un’operazione antidroga.

Con abile maestria la giovane casalinga pusher aveva custodito il suo prezioso bottino marchiato “illegalità” all’interno di un anonimo cassettone nella sua camera da letto. Circa 3000 dosi di stupefacenti (80 grammi di crack e 2720 grammi di eroina). L’insospettabile cassettone non è però l’unica cassaforte per stupefacenti trovata nel Parco Verde di Caivano. In un altro palazzo è stato, infatti, abusivamente ricavato un nascondiglio  nel vano motori di un comune ascensore, per nascondere droghe di tutti i tipi tra cocaina, hashish, marijuana e crack. Probabilmente il nascondiglio è stato pensato per rendere più rapido il recupero degli stupefacenti da smistare.

Il napoletano non è però l’unico scenario protagonista di episodi di questo tipo: anche nel beneventano, nei giorni precedenti si è verificato un episodio di simile natura. La polizia  ha infatti arrestato un uomo che custodiva dosi di ogni tipo di stupefacenti seppellendoli nel giardino della sua abitazione, come una sorta di pusher giardiniere. Ad orari improbabili il pusher giardiniere, armato di cazzuola, si apprestava a seppellire i sacchetti contenenti svariati tipi di stupefacenti in punti strategici del suo giardino. All’interno della sua abitazione appositi bilancini di precisione e macchinari utili alla conservazione di stupefacenti. Dotato, anche lui, di un ingegno malato, aveva attaccato con dei magneti una scatola di caramelle metallica al fondo della sua auto contente però ben altro: ulteriori dosi, posizionate lì per poterle meglio conservare e smerciare. Due diverse località campane ma lo stesso destino per entrambi i fantasiosi pusher: l’arresto per detenzione di stupefacenti.

Un diploma di Perito per il Turismo e due grandi passioni che coinvolgono al massimo la mia vita e le danno un senso: la musica, che coltivo come hobby, e la scrittura, che spero diventi la mia professione.