Eminem, Nuovo Album 2017: in Uscita “Revival”

L’avevamo lasciato sul palco dei BET Hip-Hop Awards, incappucciato e livido di rabbia, a sputare versi infuocati in direzione di Donald Trump, consapevole di attirarsi le antipatie di quella stessa middle class americana che, quasi due decenni fa, lo aveva innalzato a simbolo del malcontento operaio nei confronti di uno Stato al contempo assente e repressivo; oggi, a 45 anni suonati, Eminem pare non aver più nulla da dimostrare, eppure la necessità di rivendicare il proprio status di libero pensatore lo ha trascinato ancora una volta nel vortice del compromesso, e tutto il mondo si sta attualmente domandando su quali registri si muoverà “Revival”, il suo nuovo album, in uscita il prossimo 17 novembre.

Tanta acqua è passata sotto i ponti dalla pubblicazione di “The Marshall Mathers LP 2” (2013), un lavoro già arrischiato per il peso del suo stesso titolo, e che – infatti – ha incontrato sia l’ingenuo entusiasmo dei neofiti che la nostalgica amarezza dei fans di lunga data, questi ultimi ancora aggrappati all’immagine dell’irrequieto ragazzino biondo che trovava nella controtendenza un piacere quasi carnale.

La musica era già cambiata – letteralmente – da “Relapse” (2009) in poi, ma è con “Recovery” (2010) e, più precisamente, col singolo “Not Afraid”, che Marshall Mathers aveva scelto di spogliarsi degli scomodi abiti della turbolenta gioventù ed accettare l’avvento di un nuovo percorso, sia artistico che umano. Forse all’epoca non si trattò di una scelta spontanea, considerati i drammatici avvenimenti ad essa antecedenti, ma è chiaro che oggi, con quasi mezzo secolo sulle spalle ed una figlia ormai in età da matrimonio, sarebbe anche grottesco aspettarsi da Eminem la recita della stessa pantomima di un tempo.

Eminem
Eminem ha presentato il suo nuovo singolo, “Walk on Water”, agli MTV Europe Music Awards londinesi del 12 novembre scorso.

I’m going through changes”, cantava la voce campionata del grande Ozzy Osbourne sulla traccia che porta lo stesso nome, sesto brano del già citato “Recovery”: se l’amico Proof non fosse perito sotto i colpi di un’arma da fuoco e gli antidepressivi non l’avessero portato a poche ore dalla morte, oggi probabilmente staremmo parlando di un altro Eminem; la vita, tuttavia, non bussa prima di palesarsi, ed è attraverso l’esperienza delle sopracitate traversie che il nostro pare aver trovato la forza d’imporsi un equilibrio che, salvo catastrofi, dovrebbe permettergli una vecchiaia prima insperata.

Di conseguenza, nonostante il vocabolo “revival” sembra evocare un ritorno in auge dell’aspro artista ch’egli fu, siamo costretti a considerare anche il significato alternativo della stessa parola scelta da Eminem, cioè quello della rinascita, il risveglio dallo scabroso torpore che ha inframezzato il buio dalla luce, un coraggioso salto verso l’ignoto. Un altro.

Presto, quindi, sapremo, e le congetture se le porterà il vento. Nel frattempo, possiamo stare certi che, qualsiasi sarà il risultato dell’opera, l’innata capacità teatrale di Eminem ci costringerà a prestare un orecchio, e finché il suo spettacolo ci strapperà un applauso invece che uno sbadiglio, ne sarà sempre valsa la pena.