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Enjoy The Void, album di esordio da solista di Sergio Bertolino

Sergio Bertolino canta, scrive e compone in inglese e con l’aiuto dei suoi compagni di viaggio, mette insieme un disco molto eterogeneo e corposo. Bertolino suona anche le tastiere e l’elettronica; Toni Guerrieri al basso; Francesco Magaldi alla batteria; Lucio Filizola alla prima chitarra; Giuseppe Bruno alla seconda chitarra e prima chitarra in “Doubt” e cori; Giovanni Caruso alla chitarra in “Night” e ai cori e Brunella Giannì ai cori. Lo stile anglosassone del cantante, la rock wave, i cori, l’elettronica e ben tre chitarristi con le loro sfumature e le loro caratteristiche costruiscono un compendio interessante per questa prima prova.

“Doubt” inizia quasi funk e raccoglie diversi stili per raccontare di quello che accade nella nostra testa quando ci capita di rimanere nell’insicurezza per guardare tutto troppo concretamente, un passo alla volta come il basso che scandisce delle note corte. La voce da triste e rassegnata per la realtà delle cose, verso la fine della canzone si fa più consapevole.

“Something strange” note di pianoforte  in un atmosfera lunare e una voce che si prova a fidare di un amore che arriva piano e così anche qui la voce smarrita e disperata dell’inizio, si apre nella seconda parte della canzone e quasi gioca.

Venature blues in “Don’t tell me no” una preghiera, una dichiarazione d’amore, pentiti del passato e con la premessa di essere cambiati, con dei cori che accentuano il proprio pentimento. Nel finale si sussurra di incita a tornare sui propri passi.

“Stay away” abbraccia David Bowie soprattutto all’inizio e con uno spettacolare giro melodico ci si ferma e si torna indietro.

Il singolo “Our Garden” che ha anticipato l’album è anche un video scritto e diretto dall’ottimo Pasquale Dipino e disponibile su Youtube.

Nel complesso bella prova.

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