Musica

“Eppur Simone”, album di debutto del napoletano Simone Spirito

Partenopeo classe 1980, dopo aver pubblicato l’ep “La luce del mattino” nel lontano 2013, il cantautore Simone Spirito giunge finalmente al debutto sulla lunga distanza con il disco “Eppur Simone”.

Pubblicato per la napoletana Polosud Records, l’opera prima di Simone Spirito è figlia di un’appassionante indole alla canzone d’autore che si districa tra le diverse scuole di pensiero cantautoriale. Anche il cantautore partenopeo mostra la particolare e, oramai, consueta tendenza a pescare nella musicalità degli anni ’80 e ’90. Nelle otto canzoni che compongono il disco è possibile, infatti, individuare influenze che affondano le proprie radici in questi particolari periodi storico-musicali: da un lato sembra lasciarsi affascinare da artisti del calibro di Venuti, Madonia e Sorrenti, dall’altro deve molto anche alla scuola romana anni novanta con Silvestri, Fabi e Zampaglione capostipiti, senza però non disprezzare il cantautorato moderno alla Brunori Sas, per intenderci.

cover album Simone Spirito_eppur simone

Eppur Simone” è un disco che denota la maturità artistica di Spirito, una maturità sviluppata negli anni, dove, attraverso la semplicità delle otto composizioni sviscera il proprio mondo interiore con una testualità introspettiva e, a tratti, ironica.

Da un lato segue una direzione prettamente acustica, dall’altro sente il richiamo della dimensione pop-rock, e queste due posizioni vengono fuori, passo dopo passo, mettendo in mostra anche la versatilità del cantautore dalle intuizioni vocali degne di nota.
Le canzoni scorrono attraverso una semplicità musicale, quasi spensierata, che prendono forma attraverso melodie dal sapore pop, le quali interagiscono perfettamente con una testualità ben congeniata che viene fuori dalla parte più intima dell’animo come dimostrano, in particolar modo, le canzoni “L’alba di un giorno nuovo”, “Cruda è la realtà”, “Credimi” “Annaffio le mie piante” e il singolo “La canzone dell’imbelle”. Immersa in una dimensione più acustica troviamo, invece, la ballata “Succede che”.

D’altra parte, ad accompagnarlo in queste nuove emozioni troviamo una combriccola di musicisti della scena partenopea dalle ottime doti come Alessandro Paradiso, Vittorio Pepe e Lorenzo Scaperrotta (co-autore in tre brani), solo per citarne alcuni, ognuno in grado d’apportare il giusto contributo al risultato finale del disco.

Come si tende a dire in questi casi: buona la prima!

Per chi volesse ascoltarlo dal vivo, Simone Spirito s’esibirà al DiscoDays 2018 di Napoli, sabato 12 maggio.

Le canzoni del disco

Queste sono le otto canzoni contenute nel disco:

L’alba di un giorno nuovo
Cruda è la realtà
Annaffio le mie piante
La canzone dell’imbelle
Credimi
Stretto tra i miei alibi
Succede che
La stanza

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Alfonso Fanizza

Storico-critico musicale, laureato al D.a.m.s. e in possesso di un Master in “Manager della gestione e organizzazione di eventi culturali e artistici”. Grande appassionato di musica, libri e cinema, con una particolare predisposizione al viaggio.
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