Facebook vietato agli Under 16? La proposta UE

Facebook, le foto del profilo protette dal diritto d'autore

In un’epoca sempre più digitalizzata, appare come un fulmine a ciel sereno la notizia di Facebook, ma non solo, vietato agli under 16: la net generation rischia di perdere gli under 16 a causa di una nuova normativa UE, attualmente in discussione. Parole come Facebook, WhatsApp e Instagram ormai fanno parte della quotidianità e quindi online si configurerebbe uno scenario difficile, se tale disposizione trovasse applicazione. D’altronde stiamo parlando di una generazione che sfrutta la sua presenza on-the-net quasi esclusivamente per i social network.

Il precedente

Alla base di tutto vi è un’antica disputa normativa Europa-Stati Uniti, in materia di trasferimento dei dati. L’equilibrio è venuto meno quando, circa due mesi fa, il modus operandi delle grandi aziende americane, circa il trattamento dei dati personali, non è andato giù al parlamento del vecchio continente. In tale occasione la Corte di Giustizia Europea aveva esposto un richiamo alle company statunitensi, dichiarando di fatto nulle le operazioni di spostamento e modifica dei dati personali degli utenti europei sui server a stelle e strisce.

Cosa potrebbe accadere

Stando alle proposte avanzate, ben presto a tutti gli under 16, residenti in Europa, potrebbe essere limitato o del tutto impedito l’accesso ai social network, come Facebook, e ad alcune piattaforme di messaggistica istantanea, tanto in voga in questo momento. Tale limite può venire meno soltanto dietro esplicita “dichiarazione di consenso” da parte dei genitori del “navigante”. Appare molto palese, che una mossa di questo tipo potrebbe nuovamente infervorire l’eterna lotta tra il mondo dei social network, o più in generale internet, e la tutela dei minori. Altrettanto sono lampanti gli investimenti che aziende come Facebook hanno fatto nelle young- generation, accaparrandosi anche Instagram e WhatsApp, da molti definiti come i vasi di pandora del secolo. Cosa non meno importante è il discorso legato all’effettivo rispetto della legge. Forse non tutti sanno che il limite di età per iscriversi ai siti, in generale, è di 13 anni e molti bambini per tale motivo mentono sulla loro età. Con questo ulteriore innalzamento della soglia, il fenomeno appena descritto potrebbe diffondersi rapidamente a macchia d’olio, con effetti collaterali non quantificabili.

Le tempistiche

Nella giornata del 17 dicembre il Parlamento Europeo dovrà votare le nuove norme in materia della protezione dei dati personali. Ovviamente di rilievo sarà l’emendamento che porta da 13 a 16 anni l’età minima, in territorio UE, per creare un account su portali come ad esempio Facebook. Qualora le commissioni di Bruxelles votassero a favore, già nei primi giorni del 2016 il Parlamento Europeo potrebbe ratificare il tutto, obbligando di fatto i Paesi membri ad adeguarsi ai nuovi regolamenti entro due anni.

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34 anni, avellinese, iscritto all'Albo Nazionale dei Giornalisti Pubblicisti dall'ormai lontano 2000. Appassionato di sport, tecnologia e web, è attualmente Search Marketing Specialist nell'agenzia pubblicitaria statunitense J. Walter Thompson.