Festival di Cannes 2017: Blow Up di Antonioni a Cannes Classic

Blow up di Antonioni torna a Cannes 50 anni dopo. Nel 1967 il film vinse la Palma d'Oro

Il Festival di Cannes 2017, che si terrà tra il 17 e il 28 maggio nella città della costa azzurra, ha scelto tra le proposte di Cannes Classic lo storico film di Michelangelo Antonioni Blow up targato 1966. La scelta del film del regista italiano tra i grandi classici non è una scelta casuale. Approfondiamo perché.

Che cosa è Cannes Classic?

Tra le diverse categorie che contraddistinguono il Festival ci sono la Selezione ufficiale dei film in concorso, nella quale si trova la sezione Un ceratin regard, dedicata ai film fuori concorso e la categoria della Settimana internazionale della critica, dedicate alle proposte emergenti. Inoltre tra le categorie possiamo trovare la Quinzaine de Réalisateurs, che premia i lavori più sperimentali e originali, e la Short film corner, dedicata ai cortometraggi.

In aggiunta a queste categorie che premiano il presente cinematografico, se non il futuro, troviamo la categoria Cannes Classic. Questa categoria nasce 15 anni fa, con l’intento di non far dimenticare la memoria cinematografica e di riportare alla luce opere che hanno segnato la storia del cinema. In occasione dei 70 anni del Festival, il tema dei film “classic” scelti, sono film che hanno contribuito al successo del Festival e segnato in qualche modo, come percepire la settima arte. Selezionati sono 16 film a partire dal 1946, anno di debutto del Festival di Cannes, al 1992.

“Blow up” di Antonioni a Cannes Classic

Blow up, film del 1966, fu tratto dal racconto dello scrittore, argentino e naturalizzato francese, Julio Cortázar Le bave del diavolo. Il film di Antonioni fu nominato in moltissime competizioni, quali gli Oscar, e fu insignito di diversi premi, quali proprio ad esempio la Palma d’oro (all’epoca si chiamava Grand Prix International du Festival) a Cannes 1967 . Il film diede inizio alla carriera dell’attrice e cantante inglese Jane Birkin e a Vanessa Redgrave. Inoltre il film vanta apparizioni di grandi nomi del rock dell’epoca (e in assoluto) come The Yardbirds con Jimmy Page e Jeff Black o l’attore Michel Palin, membro del gruppo comico Monty Python. Inoltre le musiche furono affidate tra gli altri al jazzista Herbie Hancock.

Blow Up, restaurata dalla cineteca di Bologna

La versione che sarà proiettata a Cannes, è la versione restaurata del film 50 anni dopo. Il merito del restauro della pellicola va alla Cineteca di Bologna in collaborazione con Istituto Luce – Cinecittà e Criterion, Warner Bros. et Park Circus, il tutto sotto la direzione del direttore della fotografia Luca Bigazzi.

Laureata in Filosofia, sta per concludere la sua seconda laurea magistrale in Studi teatrali e del cinema alla Ludwig-Maximilians-Universität, di Monaco di Baviera. Originaria di Roma, ha vissuto a Berlino, Monaco e Parigi, dove ha studiato all’università Sorbonne. Appassionata di cinema, teatro, spettacolo e storia dell’arte. Nella scrittura unisce la riflessione teorica appresa dalla filosofia e l’amore per le arti.