‘Forcella Strit’ al Teatro Trianon Viviani di Napoli: date

Venti anni d’amore, eventi e storie che hanno come palcoscenico Forcella.

forcella strit

Giovani attori e cantanti talentuosi e tutti napoletani, provenienti dal centro storico e da altri quartieri di Napoli insieme sul palco del Trianon Viviani per i provini finali di “Forcella strit”, lo spettacolo musicale che il 25 ottobre prossimo aprirà la stagione del teatro pubblico di Forcella e che porta la firma di Abel Ferrara, Nino D’Angelo e Maurizio Braucci.

“Forcella strit”, scritto da Maurizio Braucci, è accompagnato dalle canzoni di Nino D’Angelo è la storia di un gruppo di giovani e di questo quartiere, che raccontano  Napoli dal 1989 – anno del secondo scudetto – fino al 2004 Un racconto d’amore, fuori dei soliti clichés. attraverso quasi un ventennio di eventi, accadimenti, fatti di cronaca e fatti privati.

Il palcoscenico dove si snoda tutta la storia, è Forcella, una strada minuscola, nu vicolo “strit” (stretto), che è reso vivo da i suoi abitanti. Spiega Braucci: “È la storia di gente mite, di eroi silenziosi della quotidianità.  Napoli è abitata da persone miti nella sua maggioranza, forse troppo miti per ribellarsi a quei pochi violenti che la tengono spesso in ostaggio”. “‘Strit’, scritto con la ‘i’, sta per strada, per vicolo, ma vuole indicare anche qualcosa che stringe, che sta stretta, che può anche soffocare”.  

Il progetto è nato dall’incontro di Nino D’Angelo con Abel Ferrara, regista e autore newyorkese (suoi i film culto “Il cattivo tenente” con Harvey Keitel e il recente “Pasolini” con Willem Dafoe), che torna a Napoli quasi dieci anni dopo il suo lavoro “Napoli Napoli Napoli” e lo fa non solo come omaggio ai suoi amici D’Angelo e Braucci, ma anche per rivedere con sguardo diverso questa città che ama tantissimo.

“Ritorno ora che sono finalmente sobrio da sei anni – ci dice il regista italo-americano – per vivere la città in un modo diverso da quello oscuro che è stata la mia vita da alcolista. A pochi chilometri da qui, in una comunità di riabilitazione è iniziata la mia nuova vita. Mi piace Forcella, mi piace moltissimo questa energia. E anche se so che qui ci sono problemi, che a volte si spara, che la camorra esiste, penso anche che qui respiro creatività e intelligenza, qui mi sento così libero come in pochissimi altri posti al mondo. Ho un senso di libertà appena scendo dal treno”.

Insomma, ci sono tutti i migliori presupposti per assistere ad uno spettacolo intenso ed emozionante,; certamente un progetto teatrale diverso, frutto di una collaborazione intensa e sempre in progress tra tre grandi autori a cui a creduto anche la Regione Campania, la Scabec e Databenc. Associato allo spettacolo,  verrà realizzata una mostra fotografica di Luciano Ferrara, che, dopo aver seguito le varie fasi di produzione dello spettacolo, racconta con i suoi scatti anche il ruolo centrale del Trianon Viviani quale presidio culturale e di legalità del quartiere.

Questa “è la risposta sana a chi vuole vedere Forcella solo come lo scenario di fatti negativi”. Così si è espresso il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha voluto inviare l’augurio di buon lavoro al Trianon Viviani e ai tre protagonisti di questa produzione. “Il nostro impegno come Regione per questo teatro e per la sua funzione culturale e di presidio di legalità è costante e non si limita solo ai giorni difficili in cui tutti sembrano improvvisamente accorgersi dei problemispiega il Governatore -. Abbiamo già dotato quest’area di videosorveglianza e intendiamo implementarla, nell’ambito di un programma già avviato qui come in altri quartieri di Napoli. Il progetto ‘Forcella strit’ serve anche a raccontare ai giovani di qui che esiste un modo diverso di vivere il loro quartiere”.

Dopo la “prima” del 25 ottobre, ‘Forcella strit’ sarà replicata venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 ottobre; quindi venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 novembre. Tutte le recite sono alle ore 21.00, tranne quelle domenicali, programmate alle 18.

Per informazioni 081 2258285, oppure consultare il sito ufficiale.

Pubblicato da Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1990. Insieme con Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.