Giorgia Wurth, Intervista esclusiva all’attrice e scrittrice

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Intervista in esclusiva all’attrice e scrittrice Giorgia Wurth che attualmente è impegnata al Teatro Marconi di Roma con “100mq”. La Wurth si confessa a Newsly.it su quello che è il “doppio lavoro” in cui si cimenta tra attrice e scrittrice.

La tua carriera è lunghissima, hai iniziato da giovanissima, sei stata conduttrice di Disney canne nel 1998, sei stata signorina buonasera per Rai Tre dal 2003 al 2008, hai fatto un video con Biagio Antonacci, “Aprila”. La tua carriera si è suddivisa sempre tra fiction tv molto importanti e film altrettanto belli come “Maschi contro femmine”. Hai partecipato ad un episodio della serie “Rocco Schiavone” e tuttora sei sul set di “Le tre rose di Eva”, la quarta stagione. Cosa preferisci tra fiction tv e cinema?

Sono tre mondi assolutamente diversi perché io aggiungo anche il teatro, mia grande passione, mondi che io cerco di far combaciare. Sai ormai la fiction e il cinema quasi si fondono in una unica cosa perché nelle fiction ci sono prodotti di altissima qualità. E’ il teatro piuttosto che fa la differenza, è un mondo dove ogni sera impari dai tuoi errori perché non puoi ripetere una scena ed allora sei costretta ad imparare in fretta e a non commettere più gli stessi errori. Io spero di continuare ancora a lungo con il teatro e ogni anno mi riservo uno spazio per il palcoscenico.

Sei infatti ora al Teatro Marconi di Roma fino al 12 febbraio con lo spettacolo “100mq” con Emiliano Reggente e la grande Sandra Milo. Tu interpreti una giovane donna, Sara, che compra un appartamento in nuda proprietà. Sara è una donna poco incline al divertimento diciamo ed invece si ritrova a fare i conti con la ottantenne Dora, una donna entusiasta della vita…

Si, sono al Teatro Marconi di Roma e poi Bologna, Firenze, Torino e via via è tutto in divenire e si aggiungeranno sicuramente altre date perché lo spettacolo è molto divertente ma ha anche momenti di riflessione e commozione. Poi la regia di Siddartha Prestinari è strepitosa. Erano circa otto anni che tentavo di portare a teatro questo testo e neanche le grandi produzioni ci sono riuscite. Poi ne ho parlato con Siddartha, a lei è subito piaciuto il testo e ha portato il produttore ed eccoci qua. Finalmente quando non ci credevo più. Sara, il mio personaggio, è una donna che ha bisogno di avere tutto sotto controllo, vuole decidere lei come deve andare la vita senza alcun imprevisto. Ed invece sarà proprio l’imprevisto dell’incontro con questa Signora fantastica che è Dora, la grande Sandra Milo, a cambiare completamente il suo modo di vedere la vita, Dora così piena di entusiasmo le da una grande lezione di come bisogna cogliere i momenti presenti delle proprie esistenze e viverli.

Come è lavorare con un mito del cinema come Sandra Milo, lei che ha rappresentato la dolce vita dell’Italia, un’epoca ormai scomparsa?

Sandra Milo è gioia pura, davvero io la adoro, lei irradia in chi è intorno a lei entusiasmo, ironia, forza, tenacia. Per me lei è un esempio da seguire sempre e mi manca fisicamente quando non ci  vediamo. Quando a volte mi sento stanca penso a lei e desidero di voler prendere da Sandra tutta la sua voglia di fare.

Veniamo alla scrittura, tu sei anche una bravissima scrittrice, non buttata lì a caso, sei davvero una scrittrice che ha esordito nel 2010 col primo romanzo “Tutta da rifare” per Fazi editore e dove hai vinto anche premi importanti come il “premio Afrodite “ 2010. Poi nel 2014 il grande successo con il secondo romanzo “L’accarezzatrice” per Mondadori, dove tratti un argomento scomodo, delicato, ma un argomento “vero” e di spessore che è l’assistenza sessuale in una persona disabile, tema trattato da te con estrema cura, con l’intento di far capire il reale messaggio del libro che è una storia di generosità e di amore…

Ti ringrazio per le belle parole riguardo il mio romanzo e che hai capito il vero messaggio che desideravo trasmettere. Ci tengo molto a questo libro “L’accarezzatrice” perché volevo dare anche io un contributo su questo argomento tabù e di cui nessuno parla ma che è una cosa che esiste anche se la società lo nega. Tuttavia nelle mie presentazioni del libro tantissime persone mi ringraziavano per aver trattato questo argomento e mi raccontavano le loro esperienze vissute. Quindi è stato accolto veramente bene dalla gente e questo mi ha commosso.

La scrittura quindi continuerà a far parte della tua vita?

Assolutamente sì. Fin da piccola ho scritto, la scrittura per me è un punto saldo della mia vita perché mi permette di autoanalizzarmi, di conoscermi meglio, di fare un percorso diverso dalla recitazione.

Mi è piaciuto tantissimo il modo in cui hai affrontato questo argomento che è la sessualità nelle persone disabili, mi ha colpito molto la naturalezza con cui tratti l’argomento. Io davvero ho intuito sin dalle prime pagine che può diventare un bel film. Il cinema ha bisogno di argomenti forti come questo e “L’accarezzatrice” è perfetto.

Davvero spero che ciò accada e che un produttore voglia cogliere questa occasione, io ci credo, ci voglio credere, sono sicura che accadrà un giorno.

 

Sono Daniela Merola, giornalista, blogger, scrittrice e presentatrice eventi culturali, sono ufficio stampa di librincircolo.it e ricominciodailibri.it, sono socia della libreria iocisto. Sono appassionata di spettacolo, teatro e editoria, amo il calcio e il tennis. La comunicazione è la mia forza, mi piace mettermi alla prova con le presentazioni e la recitazione.