Attualità

I Gerda di Jesi, ”Black Queer” è il loro quinto album in uscita

Il ritorno dei Gerda mi mette sempre un po’ di emozione dato che sono tra quelle band che ho visto nascere, precisamente nel 2005, quando uscivano con il loro esordio omonimo già pieno di idee compositive brillanti. A quattro anni da “Your Sister”, uscito per Wallace, Shove, La Fine, Sonatine e Fallodsichi, il quartetto torna con “Black Queer” a cercare l’ennesimo nuovo percorso stilistico che guarda i generi classici come il punk, il noise, il kraut, il drone, il dark, il metal da lontano ma con consapevolezza per gli intersechi di generi e idee che fruttano creatività.

“Lulea, TX” la batteria e le chitarre noise si accompagnano alla rabbia dritta e ficcante della voce che dalle viscere della terra in una sorta di eco in sottofondo viene fuori e sgrida la vita per com’è e come non doveva essere e nel finale un martello pianta i chiodi delle croci da ergere sulle tombe.

La violenza della vita che ti delude instancabile continua con “Figlia”, una cover dei Vel, dove il gruppo in un pianto ubriaco e disperato tirano fuori una matassa dove le chitarre e il basso si intrecciano e la batteria grondante energia accelera il ritmo.

La batteria è al suo meglio però in “Terzo regno” dove questa è la regina della struttura della canzone. La voce si appoggia ad essa claudicante, dondolante sempre più nervosa e la melodia delle chitarre precipita e si rimette in piedi in un pezzo che fa venire fuori quell’angoscia da solitudine dopo anni che sputi in faccia al mondo.

“Notte” inizia con un fruscio e poi chitarre e batteria costruiscono un grattacielo che traballa per un po’ e poi arriva la voce che spinge in avanti le dinamiche e decide di urlare alla luna. Nel finale arriva un cratere che sul tappeto pesante e corposo di tutti i componenti in un vortice ingoia tutto.

Nel finale del disco si divertono a rifare “Theme” dei Pil, mettendoci la loro vena punk psichedelica. La canzone dove si mostrano quasi divertiti. Buon viaggio. Grande ritorno.

Tag
Back to top button
Close
Close