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Juventus-Napoli 0-1: inizia un nuovo campionato

 Lo avevano fischiato. All’inizio, avevano perfino detto che il Napoli aveva acquistato un altro bidone dalla pelle nera. Avevano detto che mai si sarebbe adattato ai moduli calcistici del calcio italiano, nè tanto meno a quelli di Sarri.
Ma lui impassibile, forte, possente e lucido ha continuato per la sua strada. Si è allenato tutti i giorni ascoltando e facendo tesoro delle parole del Mister. È stato rinfrancato e coccolato dalla squadra e dai tifosi nei momenti difficili.
Ieri, poi, a Torino all’Allianz Arena, non ha fatto passare una palla che fosse una. Non una sbavatura, non un’esitazione. Higuain (sì, oggi lo voglio nominare!) è rimasto annichilito dallo strapotere del suo ex compagno di squadra. In effetti, preso nella morsa di Raoul/Kalidou, e lasciato colpevolmente solo in attacco dai suoi compagni di squadra, non ha toccato palla.
La difesa ha funzionato alla perfezione ieri. Tutti i reparti hanno funzionato alla perfezione.
Callejon-Koulibaly

Dominio assoluto del Napoli

 Il Napoli ha semplicemente dominato dal primo all’ultimo minuto. La Juventus si è solo difesa.
Sarri ha preparato la partita in maniera perfetta. I suoi ragazzi hanno eseguito lo spartito del “Direttore d’Orchestra” in maniera perfetta. Difesa altissima come al solito, grande pressing sui portatori di palla juventini. Tranne un palo nel primo tempo su punizione calciata da Pjanic, per giunta deviata dalla barriera posta da Reina a difesa della porta, la squadra bianconera è stata sempre a disagio nella costruzione di gioco, rendendosi protagonista di errori da principianti.
Il Napoli ha vinto ogni confronto. Quello del possesso palla, (56%), dei tiri in porta (5 a 1), dei tiri in generale (8 a 2).
È stato un dominio assoluto, concretizzato all’ultimo minuto con uno scatto imperioso di Koulibaly che è salito fino al 4° piano per prendere quella palla di testa, magistralmente calciata dal piede di Callejon, per buttarla in rete.
Correva in 90° minuto ed Allegri era già pronto a presentarsi in sala stampa per spiegare che a lui interessa solo il risultato e che gli piace vincere gli scudetti anche così, col non gioco, puntando sulla solidità difensiva perchè così si vince, mentre chi vuol divertirsi va al Circo. Aveva già pronto il sorrisino di superiorità, ma Koulibaly gliel’ha strappato dai denti!
Ed ora manca un punto in queste 4 giornate finali. Ora anche la Juve è condannata a vincere sempre. Questo è un campionato che ricomincia a dispetto di chi già celebrava il settimo sigillo bianconero. Nulla è dato per scontato. La parola scudetto, per il Napoli, non è più proibita.
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Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1990. Insieme con Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.
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