Politica

Legge di bilancio 2018, sgravi per l’assunzione dei giovani

Quattro miliardi, è questa la cifra impiegata per la crescita. La nuova legge di bilancio prevede incentivi agli investimenti, rinnovo del contratto per gli statali e sgravi per l’assunzione dei giovani.

La legge di bilancio arriva stamattina sul tavolo del consiglio dei ministri, i quali saranno chiamati a decidere su poche ma considerevoli misure. Ieri pomeriggio il premier Gentiloni ed il ministro dell’economia Padoan, si sono incontrati a Palazzo Chigi. Sembrerebbe che le risorse saranno impiegate per: finanziare gli aumenti contrattuali nel pubblico impiego, diminuire i contributivi per le assunzioni dei giovani, definire il limite di età e la misura dello sconto, fondi per Impresa investimenti e lotta alla povertà. Quasi certa la replica dell’eco bonus, con uno sconto fiscale probabilmente più basso.

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Le misure previste

Nella manovra 2018, queste sembrano essere alcune tra le principali misure previste per il rilancio dell’occupazione: sconti nel pagamento dei contributi Inps per chi assume giovani fino ai 35 anni, proroga bonus Sud e Garanzia Giovani, esonero totale per chi assume giovani in alternanza scuola-lavoro, ricollocazione anticipata dei disoccupati, sconto sui contributi per i giovani lavoratori autonomi.

Ci sono poi altre richieste che attendono risposte, cominciando dal capitolo pensioni, che in mattinata sarà nuovamente affrontato dal ministro Poletti e i sindacati.

Da concludere anche documento da inviare a Bruxelles, con l’obbiettivo di dare alla commissione il quadro completo dei conti pubblici, con le previsioni per i prossimi 3 anni.

Il ministro Padoan asserisce: “se il quadro resterà tale il debito scenderà in modo significativo dal prossimo anno e deve farlo”. La ripresa è buona aggiunge il governatore di Banca d’Italia, ma preoccupa la notevole difficoltà dei giovani a trovare lavoro.

Le misure previste in materia di lavoro

È stato proposto lo sconto del 50% dei contributi, per i primi 3 anni di attività, dei nuovi lavoratori autonomi iscritti alla gestione Separata, al fine di incentivare coloro che si vogliono mettere in proprio. La misura, è pensata per professionisti fino all’età di 29 anni, tuttavia oggi è aperto un dibattito in merito, considerando l’età media di accesso alle professioni, è stata proposta l’estensione fino ai 35 anni. Il dimezzamento dei contributi non è una novità, poiché quasi tutte le casse dei liberi professionisti prevedono misure simili. L’ innovazione risiede nell’estensione della misura ai professionisti senza cassa, con l’obbiettivo di generalizzarla, senza quindi discriminare chi non è iscritto ad un albo professionale.

Attualmente, l’aliquota contributiva che deve essere versata dai lavoratori autonomi alla gestione Separata è pari al 25,72%. Col dimezzamento dei contributi, invece, l’aliquota sarebbe pari al 12.86%.

 

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