Attualità

Lorenzo Fontana sulle famiglie gay: “Non esistono”

Questa mattina si è celebrata la Festa della Repubblica con la tradizionale parata ai Fori Imperiali e il volo delle Frecce tricolore nel cielo della Capitale. Come tradizione vuole, hanno preso parte ai festeggiamenti il Presidente della Repubblica e le più alte cariche dello Stato.
L’attenzione era rivolta proprio al nuovo esecutivo che, dopo la lunga crisi di governo degli ultimi mesi, tra martedì e mercoledì riceverà la fiducia e sarà pronto ad iniziare i lavori di quella che è stata definita “Terza Repubblica”.

Entusiastiche le dichiarazioni del nuovo Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: “È la festa di noi tutti, tanti auguri a tutti“, che ha anche partecipato insieme con il Presidente della Repubblica alla deposizione di una corona di fiori sulla tomba del milite ignoto, all’Altare della patria.

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Tuttavia, nonostante il clima di festa, altre dichiarazioni hanno indignato il web e scatenato polemiche. Quelle del neoministro di Famiglia e Disabilità, Lorenzo Fontana, rilasciate in una lunga intervista pubblicata dal “Corriere della Sera”.
Due in particolare, dedicate a tematiche che da anni accendono il dibattito in Italia, hanno attirato l’attenzione dei detrattori del nuovo “governo del cambiamento”.
La prima, «Voglio intervenire per potenziare i consultori così di cercare di dissuadere le donne dall’abortire», stride con un evento che qualche settimana fa è stato celebrato da molte donne in tutta Italia, ovvero l’approvazione della legge 194, la Legge sull’aborto, del maggio 1978. Una data storica, che per molte donne ha significato la possibilità di interrompere la gravidanza senza rischiare serie complicazioni cliniche, se non addirittura la morte.
La risposta a queste dichiarazioni sono stati commenti sui social di molti utenti indignati e le reazioni dell’opposizione. Durissima la replica di Alessia Morani, PD: “Non permetteremo un nuovo medioevo sulla pelle delle donne”.
Altro tema trattato da Fontana è stato quello delle “famiglie arcobaleno”, ancora non riconosciute in Italia ma che hanno vinto una prima battaglia vedendo approvata la leggi sulle unioni civili nella scorsa legislatura.
Le dichiarazioni del neoministro a tal proposito («Sono cattolico, non lo nascondo. Ed è per questo che credo e dico anche che la famiglia sia quella naturale, dove un bambino deve avere una mamma e un papà», «Perché esistono le famiglie Arcobaleno? […] per la legge non esistono in questo momento») hanno scatenato non solo le reazioni dell’opposizione, come quella di Matteo Orfini del PD che ha commentato su Twitter: “Le famiglie arcobaleno esistono e sono bellissime”, ma anche quelle di esponenti di associazioni che si pongono in difesa delle Famiglie Arcobaleno e della comunità LGBT.
Severo anche il commento di Giuseppe Sala, sindaco della città di Milano: “Sono in totale disaccordo con quelle affermazioni. Nel rispetto delle leggi continueremo la nostra battaglia. La contemporaneità è questa, ignorare una parte consistente della società è profondamente sbagliato. Se il ministro la vede così, e non è da oggi, vediamo come intenderà svolgere le sue funzioni”.

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Eleonora Panseri

Milanese di adozione, romana di nascita. Classe 1994, laureata in “Lingue” all’Università La Sapienza di Roma, attualmente frequento il corso di laurea magistrale in “Editoria, culture della comunicazione e della moda” dell’Università degli Studi di Milano. Interessata a tutto ciò che accade nel mondo, sogno un futuro nel giornalismo. Nel tempo libero, leggo, scrivo e viaggio.
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