Manchester United, trionfo in Europa League dopo il tragico attentato

Il Manchester United vince l'Europa League 2017, ma il pensiero torna al terribile attentato di lunedì sera

Ci sono serate che non possono essere cancellate da altre serate. Lunedì sera il tragico attentato al concerto di Ariana Grande, mercoledì sera il Manchester United alza per la prima volta nella sua storia l’Europa League e la città inglese può sorridere per un attimo, mentre nel frattempo sotterra le vittime della follia Isis.

Dalla Manchester Arena alla Friends Arena, dallo sgomento all’euforia, dal buio alla luce. L’altra faccia della medaglia ci svela la potenza primordiale racchiusa in quel pallone che rotola: in una sera, Manchester può ritrovare, per un solo attimo, il sorriso, in quel trofeo mai vinto, in quella soddisfazione in campo internazionale ormai quasi dimenticata.

 

Una vittoria che aiuta a ricordare

Un attimo, dicevamo, 90′ al massimo: una volta alzata la coppa al cielo, è tempo di rendere omaggio a quei 22 innocenti che hanno perso la vita senza colpa alcuna, condannati da chi non poteva e non doveva farlo. Il trofeo di stasera, ne siamo certi, verrà dedicato dai Red Devils proprio a loro, uomini vittime dell’uomo.

Non poteva che andare così: lo United in campo per vincere quella coppa, l’Ajax dei ragazzini a subire il tatticismo quasi perfetto di Mourinho e la maggiore esperienza degli avversari. Questa finale ci aiuterà inevitabilmente a ricordare a distanza di anni quello che di terribile era accaduto poche ore prima, di come una tragedia orribile possa legare anche le due anime di Manchester, il City e lo United, rivali di sempre nel calcio, ma unite nel condannare e reagire al vile attentato di lunedì 22 maggio.

A City United

A City United, questo il messaggio dei citizens, una risposta forte del mondo del calcio all’ennesimo attentato che prova ancora a mettere in ginocchio l’Europa. Manchester piange i suo morti e allo stesso tempo un sorriso beffardo dipinge il volto di molti tifosi dei Red Devils: è la metafora della vita stessa, fatta di momenti di dolore alternati alla gioia.

In 48 ore, le emozioni più diverse, la rabbia, lo sconforto, l’euforia, la malinconia, si mischiano tra loro come in un’enorme centrifuga. Il rosso del sangue versato dagli innocenti della Manchester Arena, il rosso delle maglie vincenti dell’United: un fil rouge che attraversa una città intera.