Cinema

Muccino critica Pasolini: “Un non regista”

Clamorosa polemica quella che è esplosa nelle ultime ore sul web. E’ di Gabriele Muccino la critica su Pasolini (a proposito, il 2 novembre è tornato in 65 sale italiane il suo capolavoro “Salò o le 120 giornate di Sodoma”), in occasione del quarantesimo anniversario dalla morte dello storico regista. Quest’ultimo è stato decisamente sminuito dal regista de “L’Ultimo Bacio”, che ha usato parole non propriamente dolci per definire la personalità e le capacità che ha avuto Pasolini, sicuramente uno dei più grandi personaggi di cultura italiani del ‘900. Ecco le parole di Muccino, diffuse tramite il suo profilo personale Facebook: “Leggo tanto di lui in questi giorni, ovunque. Lasciatemi dire la mia, ciò che penso da quando iniziai a sognare di diventare, un giorno, un regista. Avevo diciott’anni e tantissimi riferimenti che ancora oggi sono rimasti tali e altissimi. So che quello che sto per dire suonerà impopolare e forse chissà, sacrilego, ma per quanto io ami Pasolini pensatore, giornalista e scrittore ho sempre pensato che come regista fosse fuori posto, anzi era semplicemente un “non regista”, che usava la macchina da presa in modo amatoriale, senza stile, senza un punto di vista meramente cinematografico sulle cose che raccontava, in anni in cui il cinema italiano era cosa altissima, faceva da scuola di poetica e racconto cinematico e cinematografico in tutto il mondo”.

Parole sicuramente decise e ‘imprudenti’, conoscendo il web, sempre pronto a criticare, specialmente tramite social network. Le critiche a Muccino, un regista di spessore sicuramente diverso rispetto a Pasolini, con estremo rispetto parlando, sono piovute a migliaia. D’altro canto, lui si è difeso così, pochi minuti fa: “Tutti in fila….uno due, uno due…. e chi non la pensa come voi, olio di ricino. Ma per favore, popolo di Facebook che insulta prima ancora di leggere e cercare di comprendere quello che io ho veramente scritto e non ha mai voluto l’ambizione di trovare consenso o condivisione ma solo di essere raccontato. E’ ancora un nostro diritto dire cosa pensiamo? A quanto pare no”.

Dove sta la verità? Pareri personali a parte, le parole di Muccino, che critica Pasolini definendolo “Un non regista”, hanno fatto scalpore.

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Lelia Paolini

Lelia Paolini è nata a Viareggio. Vive in Versilia con i tre figli, due gatti e un marito. Fra le sue più grandi passioni leggere, scrivere, ridere, viaggiare. Sogni nel cassetto: scrivere il romanzo del secolo e stabilirsi in un cottage in Scozia, vista Oceano.
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