Musica

Nicola Mingo Intervista Esclusiva (VIDEO)

Daniela Merola intervista in esclusiva per www.newsly.it il musicista e chitarrista jazz Nicola Mingo.

Nato a Napoli, ha studiato al Conservatorio di “San Pietro a Majella”, il prestigioso Conservatorio dove ha studiato anche il Maestro Riccardo Muti. Mingo si è diplomato nel 1985. Si è poi specializzato frequentando i seminari dei più grandi chitarristi jazz a livello mondiale. Ha partecipato, tra le altre cose, ad Umbria jazz nel 1994 come produttore di “walking”. Ha fatto parte dell’album “Blues for Bud” che raccoglieva il meglio del jazz italiano. Ha pubblicato complessivamente fino ad ora 7 album di cui l’ultimo nel 2014, “swinging” che è presente su spotify e su tutte le piattaforme streaming.

L’intevista

  • Nicola Mingo, la rivista “jazz.it” ti ha inserito tra i migliori chitarristi jazz italiani. Quanto impegno e quanto talento ci vogliono per arrivare a questi livelli?

Gran Bella Domanda! Mah io penso che la cosa più importante nel nostro percorso Artistico sia la volontà di Formarsi gradualmente  senza avere fretta,quindi in un primo momento credo sia necessario studiare per bene e perfezionare la propria conoscenza del linguaggio Jazzistico e il proprio bagaglio Tecnico-Strumentale per poi approdare alla fase Pratica,  crescendo musicalmente e maturando esperienza diretta nei Jazz Clubs, nei Festival e sui Palchi che contano,ossia facendo la cosiddetta Gavetta che ci dà la forza e la sicurezza di affrontare le sfide piu’ grosse, come Produrre Album con Propri progetti discografici e collaborare con Grandi Musicisti e quant’altro. Ora nel frattempo che si è impegnati in questo percorso, le riviste specializzate,come la Prestigiosa Jazzit dell’ottimo Luciano Vanni o i festival Jazz, e gli addetti ai Lavori, se hai Talento, sei preparato, e stai seminando bene, si accorgono di te,ed ecco che vengono fuori i riconoscimenti i premi e le gratificazioni, che poi ti daranno la conferma del tuo operato e la forza di andare sempre piu’ avanti nel tuo percorso.

  • Hai studiato al Conservatorio di Napoli “San Pietro a Majella”. Raccontami un po’ di questa grande esperienza in conservatorio.

Erano gli anni 80 ho avuto un bel po’ di maestri ma erano di musica Classica! Ringrazio la buonanima del Maestro Raimondo di Sandro veramente un Gran Maestro di Chitarra ! Francesco de Sanctis, Alfredo Combattente e tanti altri! All’epoca era impensabile la Laurea in Jazz pertanto studiavamo la musica Classica nel caso Mio la Chitarra Classica:autori come Sor, Bach, Segovia ! un bel modo per farsi le ossa sulla Polifonia ,ossia sulla capacita’ di suonare simultaneamente Canto Basso ed Armonia quello che Joe Pass ha fatto sulla Chitarra Jazz! Diciamo che noi della nostra generazione abbiamo un po’ aperto le porte ai giovani d’oggi che hanno adesso la possibilità di seguire regolari corsi di Jazz e laurearsi in Musica Jazz!

  • Nel 2007 hai pubblicato per Rai Trade “Parker’sdream”, un tributo con la tua chitarra al grande sassofonista Charlie Parker e nello stesso anno hai fatto parte del cd “suonare nello stile di Wes Montgomery”. Sono entrambi due tuoi modelli di ispirazione. Cosa hanno rappresentato per te questi due monumenti del jazz?

Bene come ti dicevo prima  ho molto studiato la Polifonia sulla Chitarra e quindi poiché mi piacciono le sfide ho pensato dopo dieci anni di preparazione del Progettoche fosse giunto il momento di fare un Album in Guitar Solo nello stile appunto del Grandissimo Joe Pass altro mio punto di riferimento stilistico e solistico. Certo era una cosa molto ambiziosa e io avevo solo un’idea del progetto, avendo registrato un provino lo sottoposi al Produttore di Rai Trade Dino Piretti che dopo aver ascoltato attentamente il lavoro mi disse ok Mingo Ottimopero’ dobbiamo fare un omaggio a Charlie Parker in Guitar Solo! Caso volle che quell’anno il direttore artistico del festival Jazz d’iseo, Maurizio Franco, nel Tema Principale del Festival omaggiasse Charlie Parker! Bene io dissi 1+1=2 e nacque cosi’Parker’sDream (Rai Trade 2007) che ando’ molto bene e presentammo nell’Edizione di quell’anno del prestigioso Jazz festival d’Iseo.Quanto al DVD Didattico “ Suonare nello Stile di Wes Montgomery” nacque da un incontro con Enzo Barra produttore della Playgame Music che realizzò una serie Didattica sui vari stili Chitarristici e decidemmo di comune accordo di realizzare per la Playgame Music e Carish questo tributo all’Arte di WesMontgomery.Il DVD e’ stato molto apprezzato e ancor oggi mi scrivono fan e allievi che mi ringraziano per  aver imparato tanto da quel D.V.D Didattico.

  • La tua è una carriera ricca di soddisfazioni, hai fatto tantissime cose. Quali sono stati i tuoi modelli di ispirazione?

Allora ho iniziato a 6 anni a suonare la Chitarra e i primi musicisti Jazz che ho ascoltato e che mi hanno folgorato sono stati Charlie Parker e Dizzy Gillespie in pratica i Boppers! E da li e’ nata la passione per il Jazz! Chitarristicamente parlando Wes Montgomery Joe Pass George Benson e tanti altri ma quelli che mi hanno dato l’inprinting sono stati loro. Poi ho fatto Stage e Master con Jim Hall John Abercrombie Joe Diorio Mick Goodrick e tanti altri ma i miei modelli d’ispirazione restano i Boppers come Clifford Brown Lee Morgan Art Blakey e i Jazz Messengers e tutti i Grandi Chitarristi Jazz della Storia!

  • Nel 2011 sei stato a “Umbria jazz”. Credi che siano ancora troppo pochi i festival in Italia che si occupano di jazz?

No il contrario, ora finalmente dopo tanti anni la situazione e’ molto migliorata. Oltre Umbria Jazz nel quale ho avuto il piacere e l’onore di esibirmi per due edizioni e che e’ ormai al suo 40° appuntamento ce ne sono tantissimi e di ottimo livello artistico come Villa Celimontana a Roma (Storico Jazz Festival) Torino Jazz Festival Bologna Jazz il JazzitFest di Luciano Vanni le iniziative di Midj e Paolo Fresu a sostegno dell’Aquila e i paesi Terremotati, poi in Campania Onofrio Piccolo con Pomigliano Jazz ,Antimo Civero con Pozzuoli Jazz, e tanti altri che ora non ricordo ma che meritano la nostra approvazione. Insomma dagli anni 80 ad oggi il Jazz è cresciuto in modo esponenziale, ora si tratta di organizzare per bene tutto questo movimento.

  • L’11 novembre scorso ti sei esibito a Napoli presso lo “spazio ztl” dove hai omaggiato Wes Montgomery e poi il 28 dicembre ancora a Napoli all’Osteria del porco dove ti esibisci con il “Nicola Mingo Hammod trio”. Un ritorno nella tua città natale. Come vedi la scena jazzistica a Napoli?

Io sono molto legato a Napoli perché  è la Mia Città e ci sono cresciuto musicalmente e penso molto bene della scena Napoletana, ottimi musicisti veramente! E non a caso mi esibirò per la seconda volta all’Osteria Del Porco e stavolta con musicisti Napoletani come il Batterista Storico Vittorio Riva ed il talentuoso Hammondista Alessio Busanca, in un Hammod Trio nella formula Storica prediletta da WesMontgomery.Il repertorio vertera’ sui Brani del mio Ultimo C.D Swinging (Universal Music Emarcy Jazz) e avremo sul palco come ospite al Sax  Marco Zurzolo,e sono Fiero di questi musicisti e del pubblico napoletano cosi’ competente ed appassionato.

  • Quali sono i tuoi progetti futuri, se ne puoi svelare qualcuno.

Tanti ma veramente tanti,però uno su TUTTI  la realizzazione del mio Prossimo C.D! Vi aspetto Tutti e con Grande Piacere ad i Miei prossimi Live!

 

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Daniela Merola

Sono Daniela Merola, giornalista, blogger, scrittrice e presentatrice eventi culturali, sono ufficio stampa di librincircolo.it e ricominciodailibri.it, sono socia della libreria iocisto. Sono appassionata di spettacolo, teatro e editoria, amo il calcio e il tennis. La comunicazione è la mia forza, mi piace mettermi alla prova con le presentazioni e la recitazione.
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