Attualità

Nuovo DPCM Conte: stop alla ristorazione alle 18.00

Il nuovo DPCM rischia di mettere a rischio la tenuta delle attività economiche: colpiti i ristoratori

Se il nuovo decreto del Governo Conte dovesse essere confermato, a farne le spese sarà un’intera categoria. I ristoratori, già pesantemente colpiti dal precedente lockdown, proprio ora che intravedevano la possibilità di una pur flebile rinascita, dovranno fare i conti con le ulteriori misure allo studio del Governo. La chiusura alle 18.00 è assolutamente insostenibile. 

Bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie dovranno chiudere alle 18.00 perdendo, di fatto, un’ampia fetta di clientela (che spesso è la stessa che garantisce il miglior ritorno giornaliero). È chiaro che qualcosa andava pur fatto ma altrettanto evidente è che la scure delle limitazioni anti-contagio finisce, inevitabilmente, di colpire sempre e comunque chi già si era attenuto alle indicazioni delle ordinanze e dei decreti che precedono la bozza che circola nelle ultime ore.

L’impressione è che la volontà di sottovalutare l’impatto delle vacanze estive o, ancora peggio, l’effetto della riapertura delle scuole tanto cara al Ministro Azzolina sul trasporto pubblico locale, la stiano pagando sempre i soliti. Chi si è attenuto alle regole, chi ha rivoluzionato i locali in ragione di quanto previsto dalle Linee Guida governative. E tutto questo avveniva mentre la politica si interrogava sulle elezioni regionali senza porsi il problema di risanare la sanità, assumere medici e infermieri, implementare un sistema adeguato di tracciamento dei contagi, migliorare la gestione dei tamponi.

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