Papa Francesco oggi 30 aprile: Udienza e Regina Coeli

Nell'udienza di oggi Papa Francesco ha celebrato i 150 anni dalla fondazione dell'Azione Cattolica, poi spazio al Regina Coeli

Papa Francesco ha inaugurato la nuova catechesi sulla speranza cristiana

È grande festa oggi in Piazza San Pietro! Quest’oggi, domenica 30 aprile 2017 ricorre infatti il 150° anniversario della fondazione dell’“Azione Cattolica”. Una folla immensa di ragazzi provenienti da tutte le parti d’Italia e dal mondo ha innondato stamani Piazza San Pietro in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Azione Cattolica Italiana, riunitisi sotto l’hashtag #AC150. Poco prima dell’arrivo di Papa Francesco in Piazza San Pietro, si è svolta la fantastica festa dell’Azione Cattolica e proprio in questa occasione i presenti hanno avuto l’occasione di ascoltare il brano “Ama e dimentica”.

LA FESTA DELL’AZIONE CATTOLICA E “AMA E DIMENTICA” 

Momenti di festa dunque hanno animato Piazza San Pietro, ma uno dei momenti interessanti della festa è stato proprio quando è stata presentata “Ama e dimentica”. Scritta dal cantautore Stefano Picchi, “Ama e dimentica”, non è una canzone comune ma bensì la particolarità è proprio quella di essere stata scritta a “4 mani” con Papa Francesco. Nel 2013 Stefano (come racconta la sua biografia) invia una lettera a Papa Francesco proponendogli di scrivere una “canzone insieme” e stupore degli stupori, la risposta di Papa Francesco è stata positiva. Stefano inizia così la stesura del pezzo e proprio oggi in Piazza San Pietro, il cantautore ha eseguito il brano in occasione dell’#AC150emozionando i presenti con la canzone che è davvero un fulgido esempio di pop cristiano. Prima di concludere la sua performance, Stefano ha invitato i presenti a scrivere a Papa Francesco poichè a detta sua: “Scrivete a Papa Francesco, lui risponde!”.

L’UDIENZA DI PAPA FRANCESCO ALL’AC

Rientrato ieri sera dal viaggio apostolico in Egitto, Papa Francesco è ritornato stamani in Piazza San Pietro per celebrare il 150° anno di fondazione dell’Azione Cattolica e poco prima dell’udienza, il Santo Padre è stato accolto in piazza dalla gioia dei fedeli, accompagnato da “Futuro e Presente”, l’inno dal dal sapore rockeggiante, scritto in occasione del suddetto anniversario. Anche in questa occasione, il Santo Padre non ha rinunciato a passare tra i fedeli, arrivando fino alla fine del colonnato di Piazza San Pietro, e fortunati sono stati alcuni bambini che hanno avuto l’opportunità di salire sulla papamobile insieme al Pontefice. Dopo i saluti del presidente dell’AC, Matteo Truffelli e dell’Assistente Ecclesiastico Generale, S.E. Mons. Gualtiero Sigismondi, il Santo Padre ha tenuto il discorso, mostrando felicità per quel momento e ha ricordato da subito la nascita dell’AC e i fondatori: “La nascita dell’Azione Cattolica Italiana fu un sogno, nato dal cuore di due giovani, Mario Fani e Giovanni Acquaderni, che è diventato nel tempo cammino di fede per molte generazioni, vocazione alla santità per tantissime persone: ragazzi, giovani e adulti che sono diventati discepoli di Gesù e, per questo, hanno provato a vivere come testimoni gioiosi del suo amore nel mondo”, e a tal proposito, Francesco ha dichiarato di sentirsi a casa perché: “Anche per me è un po’ aria di famiglia: mio papà, mia nonna, erano dell’Azione cattolica!”. Papa Francesco ha dunque elogiato la storia dell’AC: “In questi centocinquanta anni l’Azione Cattolica è sempre stata caratterizzata da un amore grande per Gesù e per la Chiesa”, spiegando inoltre che il lavoro dell’AC è anche quello di sinodalità anzi: “Non stancatevi di percorrere le strade attraverso le quali è possibile far crescere lo stile di un’autentica sinodalità, un modo di essere Popolo di Dio in cui ciascuno può contribuire a una lettura attenta, meditata, orante dei segni dei tempi, per comprendere e vivere la volontà di Dio, certi che l’azione dello Spirito Santo opera e fa nuove ogni giorno tutte le cose”. Infine il Santo Padre ha parlato di fraternità, pace, giustizia e dialogo, quest’ultimo ha un ruolo fondamentale in questo preciso periodo storico e l’AC lo sta svolgendo, lavorando nelle periferie dove il bisogno di fratellanza è molto sentito, a tal proposito Papa Francesco così si è espresso: “Rimanete aperti alla realtà che vi circonda. Cercate senza timore il dialogo con chi vive accanto a voi, anche con chi la pensa diversamente ma come voi desidera la pace, la giustizia, la fraternità. È nel dialogo che si può progettare un futuro condiviso. È attraverso il dialogo che costruiamo la pace, prendendoci cura di tutti e dialogando con tutti. Cari ragazzi, giovani e adulti di Azione Cattolica: andate, raggiungete tutte le periferie! Andate, e là siate Chiesa, con la forza dello Spirito Santo”.

Francesco - Il Papa della gente: Anticipazioni Prima Puntata (7 dicembre 2016) 1

IL REGINA COELI, PAPA FRANCESCO: “ANDATE AVANTI!”

Al termine dell’Udienza, il Santo Padre Francesco, ha recitato insieme ai presenti, la preghiera maria del Regina Coeli e ha affidato alle mani di Maria Santissima, le popolazioni del Venezuela colpite dall’oppressione governativa e a tal proposito, Papa Francesco si è rivolto al governo venezuelano e a tutti i suoi componenti affinché vengano fermate queste violenze e vengano instaurati dei negoziati, inoltre il Pontefice ha ricordato alcuni dei paesi che in questo momento attraversano gravi difficoltà come ad esempio la Repubblica di Macedonia. Il Papa ha poi ricordato la figura della nuova beata Leopoldina Naudet, beatificata proprio ieri a Verona e ancora ha ricordato la giornata biblica in Polonia e nuovamente gli intervenuti per la celebrazione dell’anniversario del 150° dell’ AC. Infine, Papa Francesco ha ringraziato Maria per il viaggio in Egitto: “Insieme ci rivolgiamo a Maria nostra madre la ringraziamo per il viaggio apostolico in Egitto e chiedo al Signore che benedica tutto il popolo egiziano, tutti accoglienti, dai fratelli cattolici ai fratelli musulmani”.  A proposito di Egitto, proprio ieri durante la conferenza stampa ad “alta quota”, il Pontefice ha ricordato che la Santa Sede si è mossa per quanto riguarda il caso di Giulio Regeni, dicendo di essere preoccupato per ciò.

Laureando in Scienze Religiose, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell’arte in generale.
Il mio sogno ? Diventare vaticanista!