Attualità

Papa Francesco Udienza oggi 22 Novembre: “Messa: Mistero di Cristo”

Alle ore 10:00 di stamane, in Piazza San Pietro si è svolta la consueta udienza del mercoledì presieduta da Sua Santità Papa Francesco. Al centro della catechesi di oggi, il pontefice si è soffermato sul tema: “La Messa è il memoriale del Mistero pasquale di Cristo”, continuando così il nuovo ciclo di catechesi sulla Santa Messa. Al termine dell’udienza, il Santo Padre ha ricordato che oggi 22 novembre si festeggia Santa Cecilia, indirizzando i giovani ed i novelli sposi a seguire lo sguardo d’amore della medesima Santa al fine di: “imparare ad amare incondizionatamente”.

Cos’è la messa ?

La catechesi di oggi, improntata sulla messa appunto, vuol far riflettere i fedeli su che cosa sia in realtà quest’ultima. La risposta del Pontefice viene data proprio all’inizio della catechesi ovvero: “La Messa è il memoriale del Mistero pasquale di Cristo. Essa ci rende partecipi della sua vittoria sul peccato e la morte, e dà significato pieno alla nostra vita”. Papa Francesco però parla anche di “Memoriale”, questa parola infatti è molto importante poiché come afferma lo stesso Pontefice: “Esso «non è soltanto il ricordo degli avvenimenti del passato, ma li rende in certo modo presenti e attuali”. Ed ecco che entra in gioco l’Eucarestia, colei che porta l’uomo all’azione di salvezza di Dio.

L’eucarestia

Quando si celebra l’Eucarestia, assistiamo ad: “un raggio di quel sole senza tramonto che è Gesù Cristo risorto” ed a tal motivo: “Partecipare alla Messa, in particolare alla domenica, significa entrare nella vittoria del Risorto, essere illuminati dalla sua luce, riscaldati dal suo calore”. Nella messa dunque, l’uomo si unisce a Dio ed avviene quella reciproca azione del vivere, ovvero: Cristo vive in noi e noi viviamo in Cristo.

In conclusione

Con l’Eucarestia dunque, Cristo vuol far capire all’uomo la sua vittoria sulla morte ed a tal proposito, Papa Francesco conclude così la sua catechesi: “Se l’amore di Cristo è in me, posso donarmi pienamente all’altro, nella certezza interiore che se anche l’altro dovesse ferirmi io non morirei; altrimenti dovrei difendermi. I martiri hanno dato la loro vita proprio per questa certezza della vittoria di Cristo sulla morte. Solo se sperimentiamo questo potere di Cristo, il potere del suo amore, siamo veramente liberi di donarci senza paura”.

 

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Giovanni Azzara

Studente in Teologia, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale. Il mio sogno ? Diventare vaticanista! Twitter: @Azzarag91
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