Lavoro

Pensione Anticipata 2020: Requisiti e Quando fare domanda

Cos'è la pensione anticipata e i requisiti per averla nel 2020. Ecco tutte le novità in materia di uscita anticipata dal mercato del lavoro

Pensione anticipata: vediamo insieme cos’è e quale sono i requisiti perché sia erogata

La pensione anticipata è una misura, prevista già dalla riforma Monti-Fornero, erogata dall’INPS a coloro che usufruiscono dei requisiti richiesti nella domanda, ai lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’AGO – Assicurazione generale obbligatoria, oppure ad altre forme pensionistiche o sostitutive (Gestione Separata INPS). Proviamo però a riepilogare quali siano i principali requisiti e le principali caratteristiche per goere della pensione anticipata.

SI tratta di uno strumento che consente di ottenere l’assegno pensionistico in anticipo, rispetto ai requisiti standard della pensione di anzianità. E’ uno strumento introdotto nel 2011 grazie alla riforma del sistema pensionistico elaborata dall’allora Presidente del Congilio Monti quando alla guida del Ministero del Lavoro c’era la Fornero. Per richiederla è necessario il possesso dei requisiti contributivi ed anagrafici previsti dalla normativa. Una volta che l’INPS ha verificato l’idoneità alla prestazione, gli aventi diritto potranno ottenere la pensione anticipata anche senza aver raggiunto l’età per ottenere l’assegno di anzianità ma che comunque abbiano versato un numero di contributi tale da ottenere una pensione.

E’ importante sottolineare che la pensione anticipata decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene presentata la domanda. Se si tratta di un lavoratore dipendente è necessaria la fine del rapporto di lavoro. Se invece si tratta di un lavoratore autonomo non è richiesta l’interruzione dell’attività lavorativa.

Pensione anticipata, questi i requisiti

Con la riforma delle pensioni, la pensione anticipata spetta ai lavoratori la cui pensione è liquidata dall’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) o dalla Gestione Separata INPS. Questi soggetti, nonostante non abbiano raggiunto l’età per usufruire di diritto della pensione di vecchiaia, devono avere versato un numero minimo di contributi. Tuttavia, i limiti di anni dipendono necessariamente sui criteri di aspettativa di vita, ovvero possono aumentare in base alla speranza di vita, notoriamente in netta crescita. Tuttavia, i requisiti variano tra uomo e donna.

In particolare per gli uomini i requisiti previsti per poter godere dei vantaggi della pensione anticipata, sono:

  • 42 anni e 10 mesi per un periodo che va dal 2016 al 2018
  • 42 anni e 10 mesi per un periodo che va dal 2019 al 2020

I requisiti che dovranno invece rispettare le donne per poter andare in pensione anticipatamente rispetto che con i normali requisiti sono:

  • 41 anni e 10 mesi per un periodo che va dal 2016 al 2018
  • 41 anni e 10 mesi per un periodo che va dal 2019 al 2020

Per i lavoratori che abbiamo maturato il diritto alla pensione anticipata, con un’età anagrafica inferiore ai 62 anni, sarà necessario considerare i contributi maturati al 31 dicembre 2011 con una riduzione dell’importo pari all’1% per ciascuno degli anni di anticipo. La percentuale di riduzione è aumentata al 2% per ogni anno successivo al secondo.

Viene poi prevista una disciplina speciale per i soggetti che vantano il primo accredito contributivo a decorrere dal 1 gennaio 2012. Per questi soggetti è anche possibile accedere alla pensione anticipata a condizione che:

  • abbiano compiuto 63 anni
  • abbiano versato almeno 20 anni di contributi effettivi, con esclusione di quella accreditata figurativamente a qualsiasi titolo
  • l’importo della prima rata di pensione non sia inferiore ad un importo minimo pari a 2,8 volte l’ammontare mensile dell’assegno sociale

Le alternative alla pensione anticipata

Sono previste però anche ulteriori alternative per godere della pensione anticipata. In particolare toccherà considerare:

  • Quota 100: in cui è garantita l’uscita dal mercato del lavoro con 62 anni e 38 di contributi. Nel 2020 è una possibilità riservata ai lavoratori della classe 1958 che hanno avuto una carriera lavorativa continua.
  • Opzione donna: permette alle lavoratrici dipendenti di andare in pensione con 58 anni (59 anni per le autonome) con almeno 35 anni di contributi versati. Nel 2020 riguarda le donne nate nel 1960 o nel 1961.
  • Pensione precoci: riservata a coloro che hanno iniziato a lavorare prima dei 19 anni e hanno versato 42 anni di contributi.
  • Pensione per lavori usuranti: dipende dagli ambiti lavorativi e consente di accedere alla pensione anticipata a 61 anni e 7 mesi, con 35 anni di contributi. Il requisito massimo per accedervi è di 64 anni e 7 mesi.
  • Ape Sociale: riservata ai disoccupati con 63 anni e 30 di contributi.

Come ottenere la pensione anticipata

Per ottenere la pensione di vecchiaia anticipata è necessario presentare all’INPS una domanda da compilare secondo uno dei canali offerti dall’INPS e, in particolare:

  • online attraverso i servizi telematici dell’INPS sul portale ufficiale http://www.inps.it/, accessibili direttamente dai cittadini con codice PIN
  • telefonicamente tramite il call center dell’INPS
  • tramite CAF e patronato

E’ importante sottolineare che dal giorno della richiesta della pensione anticipata, quindi dall’uscita dal mercato del lavoro, l’erogazione dell’assegno di pensione non è immediata. Infatti, esiste la cosiddetta “finestra”, ossia un periodo di tempo che corre all’incirca tra i 3 e i 18 mesi.

Le novità future in materia di pensioni

All’orizzonte tante le alternative allo studio del Governo per il 2021. Il primo aspetto da considerare sarà quello della verifica degli equilibri di bilancio e delle coperture finanziarie. “Opzione Donna” e “Ape Sociale” sono sicuramente confermate per il 2020 ma per il futuro non è ancora prevista alcuna proroga. Quota 100 è stata invece confermata, almeno fino alla sua scadenza naturale, ovvero il 31 dicembre 2021.

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