Poliziotti uccisi in America: Ucciso l’attentatore a Baton Rouge

Sparatoria negli Usa, in centro Walmart in Texas

Negli States l’emergenza razziale resta critica. Ieri, proprio nel giorno del suo ventinovesimo compleanno, Gavin Eugene Long, ex marine afroamericano di 29 anni di Kansas City, ha aperto il fuoco a pochi metri dalla centrale di polizia di Baton Rouge uccidendo tre poliziotti e ferendone altri tre, di cui uno in gravi condizioni, prima di restare a sua volta ucciso.
Questo è il tragico bilancio di quanto accaduto ieri nella cittadina americana, divenuta il centro delle recenti tensioni tra la polizia statunitense e la comunità afroamericana, dopo l’uccisione di Alton Sterling avvenuta lo scorso 5 luglio, proprio da parte degli agenti del dipartimento di polizia della capitale della Lousiana.
Nei giorni scorsi, attraverso i suoi canali social, Long invitata i suoi followers alla “rivolta cruenta“, esaltando, in più occasioni, l’azione terroristica di Micah Xavier Johnson, il cecchino di Dallas, esecutore di almeno cinque agenti di polizia (un poliziotto risulta ancora gravemente ferito).
Il clima negli Stati Uniti resta caldo, con l’opinione pubblica spaccata in due. Sulla scena politica infatti, prosegue l’attacco a Barack Obama da parte di Donald Trump, candidato repubblicano alle elezioni presidenziali di novembre, il quale accusa il presidente in carica di “non aver idee” sottolineando l’incapacità dell’attuale governo a fronteggiare sia la crisi razziale interna sia la costante minaccia dell’ISIS.

Leggi anche: