Cinema

Premio Oscar: pronostici per il 2018

Chiusi gli Oscar 2017 con la vittoria di Moonlight, come ogni anno, agli americani piace guardare avanti, all’edizione successiva. Ed è già in momenti come questi che Variety, The Guardian e altri cominciano già a trarre le prime ipotesi sull’edizione 2018.

Ma quanto sono attendibili queste ipotesi? Storicamente, abbastanza: la vittoria di 12 anni schiavo, per dire, era stata predetta con un anno di anticipo, così come quella de Il discorso del re e Il caso Spotlight. C’erano arrivati abbastanza vicini anche l’anno scorso prevedendo la vittoria di La La Land (e noi sappiamo che c’è mancato poco). Come fanno a prevederlo? Intanto, i tempi di distribuzione in America sono diversi dai nostri. Alcuni film sono già in uscita o in procinto di uscire. Altri, invece, sono stati fatti girare per l’ambiente e hanno chiaramente già attirato l’attenzione più di altri, ipotizzando il tipo di successo a cui potrebbero andare incontro.

Per il 2018 si parla di Christopher Nolan per la “migliore regia” e forse anche “miglior film” con il suo DunkirkMa dovrà vedersela forse con Kathryn Bigelow e con il suo untitled project su Detroit e con il film- anch’esso ancora senza titolo- di Paul Thomas Anderson. E Matt Damon dovrebbe riuscire a beccarsi una candidatura come “miglior attore” per Downsizing di Alexander Payne, ma forse potrebbe vincere Chadwick Boseman per Marshall. Ma si parla anche di Idris Elba con ben tre film in post-produzione. Per le attrici, invece, Jennifer Lawrence dovrebbe riuscire ad essere candidata con il nuovo film di Darren Aronofsky (che difficilmente manca di regalare una nomination ai suoi attori), Mother. Occhio anche alla gettonatissima Rooney Mara, che vedremo in Mary Magdalene. Ma dovrebbe essere l’anno di Judi Dench, che impersonerà la regina Vittoria per la regia di Stephen Frears (che le regalò già la candidatura con il suo Philomena) in Victoria and Abdul.

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Claudio Rugiero

Laureato in DAMS all'Università degli Studi di Torino e diplomato in Filmmaking presso la Scuola Holden, ha frequentato diversi workshop di sceneggiatura e critica cinematografica, formando la sua esperienza anche presso alcuni Festival cinematografici (Torino, Bobbio e Venezia). Già redattore presso "Darkside Cinema" e "L'Atalante", è autore di racconti, soggetti e sceneggiature, nonché regista di un cortometraggio, "Interno familiare". Nel 2016, un suo soggetto per lungometraggio è stato tra i finalisti al Pitch in The Day- Concorso Opere prime.

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