Politica

Primarie M5S, Di Maio unico candidato

Il tempo per dare consistenza alle primarie del M5s è finito. Luigi di Maio, criticato-stimato, sfiderà Luigi di Maio sulla piattaforma Rousseau. Nonostante si potessero candidare tutti coloro che hanno ricoperto una qualsiasi carica politica all’interno nel partito, nessuno ha accettato di ricoprire il ruolo del sicuro sconfitto. Per intendersi, non ogni partito è disposto a sacrificare un Gianni Fava di turno all’altare dell’alternanza democratica. Fondamentale nella scelta dei candidati è stato l’altro big del Movimento Di Battista, alleato interno del vicepresidente della Camera, che presumibilmente riscatterà l’alleanza al momento della spartizione delle cariche governative.

Primarie M5S, lo scontento dell’opposizione interna

Il passionario Fico dovrà farsene una ragione. Nessuno metterà in discussione il suo ruolo oppositivo se lui non metterà in discussione il ruolo della maggioranza. D’altronde, voler sfidare il “migliore” Di Maio equivale, difatti, ad un suicidio politico. Magari apprezzato in quanto gesto eroico e “democratico”, ma che porrebbe Fico difronte ad una strada cieca.

L’alternanza di ruoli diversi ma complementari, era già chiara un mese fa, in occasione dello scontro politico sui fatti di Piazza Indipendenza. Il nodo reale da sciogliere per Grillo, però, rimane lo scontento degli attivisti non convinti dall’unificazione di cariche tra premier e segretario di partito. Il fondatore Grillo, infatti, sarebbe intenzionato a lasciare la carica di “capo politico” del Movimento, o meglio, di deus ex machina pronto a risolvere ogni tipo di difficoltà. Il fulcro dello scontento è nella Capitale e, secondo la stampa, il genovese sarebbe a lavoro da giorni per livellare le questioni più spinose. Che potrebbero essere già risolte con la candidatura della Lombardi alla Regione Lazio.

Il giorno di Di Maio, reazioni delle forze politiche

Il partito più critico verso le primarie interne è stato il PD. Il primo ad esporsi è stato il senatore Esposito che su twitter ha etichettato la consultazione del M5S “buffonarie”. Matteo Richetti, portavoce del PD ha invece dichiarato: “Il tramonto del confronto dentro al M5S è una pessima notizia”. Nessun commento, per ora, dalla direzione del Carroccio alle prese con la delicata situazione di Pontida.

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Matteo Squillante

Napoletano di nascita, attualmente vivo a Roma. Giornalista pubblicista, mi definisco idealista e sognatore studente di Storia e Culture Globali presso l'Università di Roma Tor Vergata. Osservatore silenzioso e spesso pedante della società attuale. Scrivo di ciò che mi interessa: principalmente politica, cinema e temi sociali.
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