Raffaello – Il principe delle arti in 3D: al cinema la storia di Raffaello Sanzio

Raffaello - Il principe delle arti in 3D: al cinema la storia di Raffaello Sanzio 3

Dal 3 al 5 aprile nei cinema il film “Raffaello-il principe delle arti” per la regia di Luca Viotto e con gli interpreti Flavio Parenti, Angela Curri, Enrico Lo Verso, Marco Cocci, Nisseem Onorato. E’ la prima trasposizione cinematografica della vita e delle opere di Raffaello Sanzio (1483-1520) ed è un racconto che parte dalla città natale Urbino per poi spostarsi a Firenze e poi Roma e il Vaticano.

“Raffaello- il principe delle arti 3d” è un film prodotto da Sky 3d, Sky Cinema, Sky Arte, Musei Vaticani e Nexo digital. E’ un lungometraggio di 90 minuti che unisce il racconto artistico con ricostruzioni storiche che il 3d esalta e ripropone in tutto il suo splendore con le tecniche evolute del 3d e il racconto della vita artistica di Raffaello Sanzio. Le location utilizzate sono state 20 e le opere riprese 70, di cui 30 di Raffaello.

Il commento artistico è stato affidato a tre massimi critici dell’arte come Antonio Paolucci, Antonio Natali e Vincenzo Farinella. Flavio Parenti interpreta Raffaello Sanzio, la Fornarina, la donna da lui amata, da angela Curri, Enrico Lo Verso è il padre Giovanni Santi e Marco Cocci è Pietro Bembo. Molto belle le scenografie e i costumi che sono rispettivamente di Francesco Frigeri e Maurizio mille notti. Il film dà la possibilità di conoscere e riscoprire le opere di inestimabile valore di Raffaello.

La storia inizia dalla sua infanzia nella bottega del padre mentre il piccolo Raffaello si divertiva a giocare con i colori, qui scopre la magia di questi colori e di come essi possano esprimere dei sentimenti. Un evento tragico plasma la vita del giovane Raffaello, la morte della madre, che lui poi ritrarrà in un dipinto della sua casa d’infanzia chiamato “Madonna di casa Santi”. Spinto dal padre Raffaello iniziò a frequentare la bottega del suo conterraneo il Perugino.

In quegli anni sperimentò la sua tecnica di pittura che poi lo porterà a dipingere il capolavoro “sposalizio della Vergine”. In questo quadro si può notare la diversa interpretazione pittorica di Raffaello dal suo maestro il Perugino. La naturalezza delle pose dei personaggi, l’architettura perfetta alle spalle e lo spostamento dei punti di fuga sono elementi che fanno capire tutto il talento unico di Raffaello. A Firenze entrò nella bottega di Leonardo da Vinci che gli permise di realizzare “Madonna con Bambino”, altro suo capolavoro. Si recò quindi a Roma dove trovò la definitiva consacrazione studiando i corpi compatti e muscolosi, mai visti prima, nell’arte pittorica di Michelangelo Buonarroti.

Di nascosto Raffaello entrò nella Cappella Sistina per poter studiare la tecnica di Michelangelo mentre dipingeva il Giudizio Universale. Un film straordinario che è una carrellata sublime di immagini di opere senza tempo e meraviglie assolute.

Sono Daniela Merola, giornalista, blogger, scrittrice e presentatrice eventi culturali, sono ufficio stampa di librincircolo.it e ricominciodailibri.it, sono socia della libreria iocisto. Sono appassionata di spettacolo, teatro e editoria, amo il calcio e il tennis. La comunicazione è la mia forza, mi piace mettermi alla prova con le presentazioni e la recitazione.