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Chi sono le tre ricercatrici dello Spallanzani dietro l’isolamento genico del Coronavirus

Concetta Castilletti, Francesca Colavita e Maria Rosaria Capobianchi sono le tre ricercatrici dello Spallanzani responsabili dell’isolamento e del sequenziamento genico del Coronavirus, l’orgoglio Made in Italy si tinge di rosa

Coronavirus, chi sono le ricercatrici dello Spallanzani Francesca Colavita e Concetta Castilletti

Un team quasi tutto al femminile quello dello Spallanzani che ha coordinato il progetto di ricerca, isolamento e sequenziamento genico del Coronavirus in questi giorni. 14 donne ed un uomo, a dirigere il tutto, ca va sans dire, una donna, la dottoressa Maria Rosaria Capobianchi.

Le due ricercatrici dello Spallanzani che hanno lavorato sul Coronavirus sono entrambe del sud, siciliana una, molisana l’altra, di Procida la loro coordinatrice.

La dottoressa Capobianchi spiega così questo risultato d’eccellenza in Europa:

“è il frutto del lavoro di squadra, della competenza e della passione dei virologi di questo istituto, da anni in prima linea in tutte le emergenze sanitarie nel nostro Paese”.

L’importanza della ricerca scientifica e del suo sovvenzionamento in Italia

Andiamo nel dettaglio e vediamo il curriculum di queste due giovanissime ricercatrici responsabili di un risultato così inaspettato e atteso, che apre nuovi scenari per la cura di un virus che sta creando psicosi e paura in tutto il mondo.

La dottoressa Francesca Colavita è la responsabile dell’Unità Virus emergenti dello Spallanzani, la dottoressa Concetta Castilletti è una ricercatrice trentenne precaria con un “Incarico di co.co.co. per l’espletamento di attività di ricerca nell’ambito del Progetto FILAS-RU-2014-1154” per un compenso di 16726 euro (lordi)”. Nonostante il precariato e la giovanissima età questa eccellenza nostrana non è nuova a successi del genere, all’inizio della sua attività di ricerca infatti, insieme alla sua coordinatrice, ha partecipato – dando un contributo determinante – alla scoperta dell’antidoto del virus Ebola, in Africa.

È stata la Regione Lazio, tramite la sua pagina Facebook, a svelare i nomi delle tre ricercatrici dello Spallanzani che si celano dietro questo isolamento genico del Coronavirus.

Eccellenze del genere esistono e andrebbero incentivate, forse episodi come questi possono servire a sensibilizzarci tutti verso l’importanza della ricerca scientifica.

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Fabiana Amabile Criscuolo

Social Addicted. Sceneggiatrice su whatsapp. Esperta in drammi sentimentali, pizze, panini e piadine. Sempre in bilico fra le sue due passioni: la ricerca scientifica e il giornalismo. Penna cinica del web appassionata di musica, arte e viaggi.

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