Smatphone più sottili grazie ad un progetto italiano

I prossimi smartphone, che saranno lanciati nei prossimi mesi, saranno ancora più sottili e meno ingombranti. Questo nuovo progetto nasce grazie ad un’idea italiana. Zeno Gaburro, professore del dipartimento di Fisica dell’università di Trento, è l’artefice di tale progetto innovativo. Il brevetto, dopo la sua creazione, adesso è dato in licenza a Samsung Electronics Company nella propria sede in Corea.

Ecco le parole del suo inventore: “Il primo motivo di interesse deriva dallo spessore dei dispositivi, di pochi miliardesimi di metro, che suggerisce immediate linee di applicazione, laddove lo spazio è un bene prezioso e l’imperativo è la massima riduzione dell’ingombro, come succede nelle telecamere per telefoni cellulari. C’è poi la compatibilità con la tecnologia a silicio quindi si possono immaginare in futuro piccolissimi circuiti, ciascuno associato a una piccola antenna, in modo da renderla addirittura intelligente e farle ad esempio focalizzare un tipo di radiazione ed un altro no oppure un colore da una parte e uno dall’altra”.

Il professor Zeno Gaburro si spinge addirittura oltre: “Con le risorse del brevetto valuto l’opportunità di promuovere nuovi progetti didattici avanzati con alcune università africane”.