Economia

Spesometro 2017: doppia proroga al 31 ottobre in arrivo

Spesometro 2017, in arrivo l’ufficialità della proroga dal 16 settembre (slittata naturalmente al 18 in quanto sabato 16) al 31 ottobre, come promesso dal viceministro Casero per lasciare il tempo di risolvere ai commercialisti le diverse criticità promosse dal nuovo sistema introdotto col  DL 193/2016 che integra il riferimento normativo classico: l’articolo 21 del DL 78/2010.

C’è molto fermento nel mondo dell’economia, rumors delle ultime ore danno per certo il rinvio della scadenza dello spesometro del mio semestre del 2017 al 31 ottobre, su richiesta mossa da Miani, presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti: per l’adeguamento alle nuove modalità di invio c’è bisogno di più tempo, ma non solo.

Spesometro: cos’è e a cosa serve?

Ma cos’è lo “spesometro” per i non addetti al mestiere? E’ l’obbligo – vigente per tutti i soggetti passivi IVA – di trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati delle fatture emesse e ricevute, le note di variazione e le bolle doganali, uno strumento che, grazie alle numerose novità fiscali introdotte da ultimo con il DL 50/2017 lo rende un ulteriore strumento anti evasione fiscale.

E perché c’è tanto fermento intorno a questa scadenza che potrebbe essere una delle tante? Perché a pagare letteralmente le conseguenze di un Fisco sempre più complicato sono anche i commercialisti che, secondo un’analisi del CNDCEC spendono circa il 70% dei ricavi annui per i costi imputabili agli adempimenti fiscali. CNDCEC che, senza un cambio di rotta da parte di Governo e Agenzia delle Entrate, torna a paventare il rischio di uno sciopero dei commercialisti.

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Ma davvero lo spesometro semestrale\trimestrale sarà così efficace nella lotta all’evasione fiscale? I motivi che portano a pensare che la risposta sia negativa sono almeno due:

  • l’evasore non fa lo spesometro;
  • l’efficienza, i tempi e le modalità di controllo attuate dall’Agenzia delle Entrate non consentono un effettivo controllo sulle eventuali irregolarità commesse dalle imprese.

A conti fatti, insomma, lo spesometro semestrale e la comunicazione delle liquidazioni Iva a cadenza trimestrali finirà soltanto con l’appesantire il carico di adempimenti e costi per chi esercita attività d’impresa ma non solo. Diverse criticità sono state rilevate nell’adeguamento fiscale, e sono proprio queste la ragione della richiesta di proroga e dell’effettiva speranza che venga accolta.

  • Ad oggi si attende ancora la messa a disposizione del software di compilazione e controllo dell’Agenzia delle Entrate;
  • La procedura attualmente utilizzabile tramite il portale online fatture e corrispettivi è lenta e improponibile, soprattutto considerando che occorre creare tanti file quanti sono i clienti e/o fornitori del contribuente dichiarante. Circostanza che rende di fatto inutilizzabile questo percorso per le imprese, salvo che non si abbiano pochissime fatture. Tuttavia tale procedura è già oggi completa, consentendo di caricare i dati fattura per fattura, creare i file, controllarli mediante la funzione sigillo e inviarli telematicamente;
  • Gran parte delle software house private non hanno messo a disposizione le funzioni di controllo telematico del file.

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Fabiana Amabile Criscuolo

Social Addicted. Sceneggiatrice su whatsapp. Esperta in drammi sentimentali, pizze, panini e piadine. Sempre in bilico fra le sue due passioni: la ricerca scientifica e il giornalismo. Penna cinica del web appassionata di musica, arte e viaggi.
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