Tatoo medicale: alternativa al chirurgo plastico?

Tatoo medicale: alternativa al chirurgo plastico?

L’alternativa ad un’invasiva operazione di chirurgia plastica c’è: la dermo-pigmentazione. Si tratta di tatuaggi ad alto livello artistico, spesso tridimensionali, che eliminano le cicatrici o abbelliscono un corpo mutilato.  Dopo un incidente, dopo una mastectomia, dopo la chemio, spesso le persone riportano segni indelebili. Segni difficili da cancellare, costanti promemoria di quelle esperienze. Molte donne private del seno si sentono prive della loro femminilità e della loro bellezza.

Rita Molinaro, tatuatrice medicale, propone un’alternativa alla chirurgia plastica, un’alternativa ad un ulteriore intervento, ad un altro periodo in ospedale. Propone la dermo-pigmentazione, più comunemente conosciuta come tatuaggio. La sua attività ha inizio, come lei stessa racconta, quando nel suo studio da tatuatrice si presenta una cliente, da poco operata al seno, che le chiede di ricrearle l’areola con un tatuaggio. Così dopo un periodo di studi e ricerca nel settore, diventa un medico tatuatore e porta la sua tecnica in ospedale. Oggi collabora con la Lega italiana per la lotta ai tumori (Lilt) di Treviso come tatuatrice medicale.

Lei stessa dice:“Non ci si improvvisa tatuatori medicali. Qui il tatuaggio fa parte di un lungo percorso riabilitativo a cui le pazienti arrivano dopo l’asportazione del seno, le cure chemioterapie, che abbassano le difese immunitarie, e radioterapiche. Molti farmaci, inoltre, provocano delle reazioni cutanee e sensibilizzano la pelle. Anche il sostegno dello psicologo è fondamentale, perché molte pazienti non accettano la perdita del seno e la ricostruzione. Un tatuatore, per quanto bravo, non può agire da solo, ma deve lavorare a strettissimo contatto con un équipe medicaTatuare un’arcata sopraccigliare mancante per chemioterapia, ricreare armonia dopo un incidente o un’intervento cromatico, far sorridere una persona…in assoluta sicurezza, regalare un sorriso fa bene all’anima”. 

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Lelia Paolini è nata a Viareggio. Vive in Versilia con i tre figli, due gatti e un marito. Fra le sue più grandi passioni leggere, scrivere, ridere, viaggiare. Sogni nel cassetto: scrivere il romanzo del secolo e stabilirsi in un cottage in Scozia, vista Oceano.