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Uragano Irma sui Caraibi: almeno sei le vittime accertate

Una stagione prolifica di disastri naturali. Così parlano gli esperti del trascorso Harvey e dell’uragano Irma, atteso ora con una certa apprensione anche negli Stati Uniti. E se per il primo si è giunti in questi giorni al drammatico bilancio di 47 morti, sono già sei le vittime attestate nei Caraibi, flagellati da venti micidiali e tempeste. Previsto che Irma incroci definitivamente il micidiale percorso, entro sera lungo le splendide coste a nord di Puerto Rico. E in Florida continuano gli appelli ad evacuare prontamente la zona, per non replicare Harvey.

Uragano Irma: a Parigi riunita una cellula di crisi

Stando alla Abs, emittente radio tv dell’isola di Barbuda, congiuntamente alle notizie (sempre in aggiornamento) di altri media locali dopo il passaggio dell’uragano Irma il 90% delle abitazioni risulterebbe distrutto o completamente devastato. Una percentuale impressionante, che lascia inebetiti, se si considera che siano 1700 in tutto gli abitanti nello stato di Antigua e Barbuda nei Caraibi. Intanto, nell’isola di Saint-Martin, nelle Piccole Antille sarebbero già sei i morti; il primo è un bambino di due anni che, al momento dell’abbattersi dell’uragano Irma tentava la fuga con la propria famiglia.

Traiettoria prevista del passaggio dell’uragano Irma (fonte 3bmeteo.it)

Anche qui ridefiniti i “contorni abitativi” dell’isola: almeno il 60% della popolazione di St.Martin avrebbe perso la propria casa.  E non conforta apprendere, proprio dal Presidente francese Emmanuel Macron che “il bilancio sarà duro e crudele”.  Un numero di vittime destinato dunque a crescere drammaticamente in queste ore. E a Parigi, riunita una cellula di crisi durante la quale, ieri sera ha presenziato proprio Macron, per constatare i danni provocati dall’uragano Irma. Presente anche il premier, Edouard Philippe, insieme ad alcuni ministri; proprio il ministro d’Oltremare, Annick Girardin, ha annunciato sul suo profilo Twitter che si sarebbe diretto a Guadalupa per portare “nuovi rinforzi umani e materiale”.

L’aeroporto di St Martin, prima dell’uragano Irma e dopo il devastante passaggio.

Prossima destinazione: Puerto Rico

Come si può notare, nelle prossime ore l’uragano Irma dovrebbe raggiungere Puerto Rico: le autorità locali, avvalorate anche da quanto comunica il National Hurricane Center per gli States confermano che Irma stia infine giungendo. Si stima che fosse da un secolo che un uragano di categoria 5 non interessasse l’isola.  E il Servizio Nazionale di Meteorologia intanto informa che  “L’occhio dell’uragano dovrebbe passare molto vicino a nord di Porto Rico» portando forti piogge ed inondazioni” , sottolineando inoltre che “l’ultimo uragano con una forza simile che si ricordi è il `San Felipe´, nel 1928” .

Le raffiche di vento di Irma provocheranno, a detta degli esperti effetti mai visti proprio negli ultimi 100 anni. Già in 300 mila persone sono già rimaste senza elettricità nella pittoresca e vivace Puerto Rico ; un migliaio invece coloro si trovano nei rifugi allestiti negli ultimi giorni. Ricardo Rossello’, governatore dell’isola ha tenuto a confermare che l’interruzione del servizio in diversi comuni del centro e del nord sia spesso provocata dalla caduta degli alberi a causa delle forti raffiche di vento.

Florida col fiato sospeso dopo Harvey

Se Irma è ormai dichiaratamente più potente di Harvey, a rischio sono nuovamente gli Stati Uniti; cambia la posizione geografica ma non la potenza della natura, che in queste ore si sta intensificando. E’ proprio Trump, insieme al suo entourage dalla Casa Bianca, a seguire costantemente gli aggiornamenti sulla nuova perturbazione. Congiuntamente a Rick Scott, governatore della Florida che, come ribadito più volte via Twitter ricorda che, laddove sia stato impartito l’ordine d’evacuazione non vi sia da perdere neanche un istante e bisogna andar via rapidamente.

E precisa “Ricordate, possiamo ricostruire le vostre case. Non le vostre vite“. L’uragano Irma, categoria 5 “è più grande, forte e veloce dell’urgano Andrew“. Lo stesso devastò, nell’agosto di 25 anni fa la Florida; uno fra i temuti e peggiori uragani che si è mai formato nell’Atlantico è temuto e atteso per questo weekend. I meteorologi prevedono che Irma resterà di categoria 5, o eventualmente 4, nelle prossime 48 ore.

La traiettoria ipotetica tracciata dall’NHC, dunque  ha previsto che Irma si sarebbe snodato ieri verso alcune parti settentrionali delle Isole Vergini, attraversando la zona nord di Puerto Rico nel pomeriggio o nella serata.  Poi, si dirigerà vicino o sopra la costa nord della Repubblica Dominicana oggi. E, una volta superata la Repubblica Dominicana destinazione Bahamas, a nord di Cuba per arrivare in Florida, appunto nel fine della settimana.

E sotto l’hashtag #hurricaneirma e #hurricaneirma2017, come sempre i Social si popolano di testimonianze in diretta: foto, video e tweet direttamente dai drammatici luoghi dell’uragano.

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Viviana Angeletti

Laureata in Belle Arti, Dipartimento di Arti Visive ha scelto di fare della Decorazione Artistica, in ogni forma la sua vita. Pugliese di nascita, spezzina d’adozione ha sempre un nuovo libro con sé; ama i viaggi, la fotografia, il buon cibo e predilige i film storici. Freelance Editor per Newsly.it e NailsArt.it scrive per dare voce alle idee, per lasciare che si concretizzino e possano dare nuova forma e sostanza al mondo che la circonda.
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