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Veglia di Pasqua 2019 in Vaticano, Papa Francesco: “Non seppelliamo la speranza”

Si è conclusa la Veglia di Pasqua 2019 in Vaticano. La celebrazione presieduta da Papa Francesco, ha visto dapprima la tradizionale benedizione del fuoco e poi la liturgia della parola ed eucaristica. Come ormai spesso accade da alcuni anni durante la veglia, anche in questa “santa notte”, il Santo Padre ha amministrato i sacramenti dell’iniziazione cristiana a 8 neofiti, provenienti da diversi paesi:  Italia, Ecuador, Perù, Albania e Indonesia. Il passaggio fondamentale che il Papa vuole sottolineare è il seguente: “Superare le paure e le chiusure: anche questo è il passaggio che con l’aiuto di Dio dobbiamo fare in questa Pasqua”.

La veglia delle veglie

Sant’Agostino nei suoi scritti, ha definito la veglia di Pasqua come:“ La veglia madre di tutte le veglie”, il momento nel quale Gesù Cristo ha distrutto la morte ed è Risorto. Pasqua quindi è la festa  del Dio vivente, una vera e propria festa che non ammette tristezza. Così dunque Papa Francesco: Spesso a ostruire la speranza è la pietra della sfiducia. Quando si fa spazio l’idea che tutto va male e che al peggio non c’è mai fine, rassegnati arriviamo a credere che la morte sia più forte della vita e diventiamo cinici e beffardi, portatori di malsano scoraggiamento. Pietra su pietra costruiamo dentro di noi un monumento all’insoddisfazione, il sepolcro della speranza”.

Perché cercate tra i morti ?

Nel suo Vangelo, Giovanni, così scrive:Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Perché dunque gli uomini si ostinano a cercare dentro quella tomba vuota ? Perché l’uomo preferisce abbandonarsi a quelle realtà mondane che lo allontana da Dio. “Il Signore – afferma Papa Francesco – ci chiama ad alzarci, a risorgere sulla sua Parola, a guardare in alto e credere che siamo fatti per il Cielo, non per la terra; per le altezze della vita, non per le bassezze della morte. Non bisogna quindi seppellire la speranza, perché la testimonianza del Risorto c’è ed è tangibile, per tal motivo conclude il Santo Padre: “Chiediamo la grazia di non farci trasportare dalla corrente, dal mare dei problemi; di non infrangerci sulle pietre del peccato e sugli scogli della sfiducia e della paura. Cerchiamo Lui, in tutto e prima di tutto. Con Lui risorgeremo”.

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Giovanni Azzara

Studente in Teologia, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale. Il mio sogno ? Diventare vaticanista! Twitter: @Azzarag91

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