Life, Animated: Recensione pellicola candidata all’Oscar per miglior documentario

Life, Animated: Recensione pellicola candidata all'Oscar per miglior documentario 1

Uno dei principali contendenti dell’Oscar per il miglior documentario è Life, Animated di Roger Ross Williams, attualmente in sala ma anche su Netflix.

Da quando è nato, il ventitreenne Owen Sunskind è stato affetto da una forma di autismo. La sua amorevole famiglia, pur spaventata dalle ipotesi degenerative e dall’idea che il bambino potesse un giorno smettere di parlare, ha combattuto al suo fianco con coraggio e positività. Ed è così che hanno scoperto una strana passione in Owen per i film della Disney, che rappresentano per lui più di una passione e uno svago.

Sono infatti il suo principale mezzo comunicativo. Owen infatti, in quanto autistico, fatica a definire le proprie emozioni e tende a chiudersi in una sorta di mutismo selettivo quando gli viene chiesto cosa prova. Tuttavia, grazie ai film della Disney ha coniato un nuovo linguaggio con cui definire ciò che sente e spesso usa gli eroi dei film d’animazione come termine di paragone per descrivere ciò che sta provando. Grazie a questo metodo, Owen ha fatto molti progressi. La sua famiglia è orgogliosa, ha accettato di mandarlo a vivere da solo e i genitori sono anche più tranquilli sul suo futuro.

Roger Ross Williams ci racconta che il lieto fine esiste soltanto nei film della Disney, mentre nella vita reale si alternano alti e bassi, ma non lo fa con una maniera fintamente buonista o pre-costruita, lo fa seguendo il suo personaggio, lasciando che la storia emerga da sola e imparandolo insieme allo stesso Owen. Da un punto di vista tecnico il film monta insieme spezzoni di film Disney, scene di vita casalinga, interviste e gli eventi importanti nella vita di Owen (il trasloco, l’amore e la fine di un amore…), ma Life, Animated è un film che emoziona con la sua spontaneità, oltre che per il tema. La regia non cerca picchi, li trova da soli. Perché al di là di questo, quella di Owen Sunskind è una storia di un’umanità straordinaria che finisce inevitabilmente per insegnarci qualcosa.

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Laureato in DAMS all'Università degli Studi di Torino e diplomato in Filmmaking presso la Scuola Holden, ha frequentato diversi workshop di sceneggiatura e critica cinematografica, formando la sua esperienza anche presso alcuni Festival cinematografici (Torino, Bobbio e Venezia). Già redattore presso "Darkside Cinema" e "L'Atalante", è autore di racconti, soggetti e sceneggiature, nonché regista di un cortometraggio, "Interno familiare". Nel 2016, un suo soggetto per lungometraggio è stato tra i finalisti al Pitch in The Day- Concorso Opere prime.