Papa Francesco, Udienza oggi 7 Giugno 2017: “Nel nostro tempo c’è tanto bisogno di pregare per la pace”

Papa Francesco oggi in udienza ha parlato della "paternità di Dio sorgente della nostra speranza"

Papa Francesco ha inaugurato la nuova catechesi sulla speranza cristiana

Alle ore 9:30 di stamani, si è svolto il consueto appuntamento con l’udienza generale del mercoledì presieduta dal Santo Padre Francesco. Al centro della catechesi di oggi, Papa Francesco  ha incentrato il su discorso sul tema: “La paternità di Dio sorgente della nostra speranza”, tratto dal Vangelo di Luca. Al termine dell’udienza, Papa Francesco, prima di recitare il Pater Noster in latino, ha lanciato un particolare appello per la pace.

Papa Francesco in Udienza: la Catechesi

“Fratelli e sorelle buongiorno!”, probabilmente quel saluto ogni volta, rende la giornata più bella, proprio perché detto con il cuore. E anche stamani Papa Francesco, all’udienza generale non si è risparmiato sorrisi, carezze e benedizioni per tutti i fedeli presento in Piazza San Pietro. “Dio Padre”, il mistero della vita cristiana è proprio questo, quello di chiamare Dio con l’appellativo di “Padre” lo ha affermato Papa Francesco spiegando che: “avere il coraggio di chiamare Dio con il nome di Padre. Lo afferma anche la liturgia quando, invitandoci alla recita comunitaria della preghiera di Gesù, utilizza l’espressione «osiamo dire»”. Ciò che dovrebbe fare dunque il cristiano è proprio quello di chiamare Dio: Padre, proprio perché ci pone in uno stato confidenziale con Lui stesso, infatti dal punto di vista della psicologia religiosa: “Questa è la grande rivoluzione che il cristianesimo imprime nella psicologia religiosa dell’uomo. Il mistero di Dio, che sempre ci affascina e ci fa sentire piccoli, però non fa più paura, non ci schiaccia, non ci angoscia”.

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Continuando sempre su questo tema, il Pontefice ha poi citato la parabola del “Padre Misericordioso”, prendendo spunto sempre dal Vangelo di Luca, e in quanto amore: “Dio è Padre, dice Gesù, ma non alla maniera umana, perché non c’è nessun padre in questo mondo che si comporterebbe come il protagonista di questa parabola. Dio è Padre alla sua maniera: buono, indifeso davanti al libero arbitrio dell’uomo, capace solo di coniugare il verbo amare”. L’uomo dunque non è mai solo perché Dio in quanto Padre, non abbandona mai i suoi figli, semmai sono i figli che si allontanano da lui. Ma il Vangelo di Gesù Cristo ci rivela che Dio che non può stare senza di noi: “Lui non sarà mai un Dio senza l’uomo”, ha affermato Papa Francesco, continuando col dire che: “Questa certezza è la sorgente della nostra speranza, che troviamo custodita in tutte le invocazioni del Padre nostro. Quando abbiamo bisogno di aiuto, Gesù non ci dice di rassegnarci e chiuderci in noi stessi, ma di rivolgerci al Padre e chiedere a Lui con fiducia. Tutte le nostre necessità, da quelle più evidenti e quotidiane, come il cibo, la salute, il lavoro, fino a quella di essere perdonati e sostenuti nelle tentazioni, non sono lo specchio della nostra solitudine: c’è invece un Padre che sempre ci guarda con amore, e che sicuramente non ci abbandona”.

L’appello del Papa oggi in udienza 

Al termine della catechesi, Papa Francesco ha poi rivolto un appello relativo a domani 8 aprile 2017, in quanto si rinnova in diversi Paesi l’iniziativa “Un minuto per la pace”. L’incontro di domani, è proprio un ricordo dell’incontro avvenuto in Vaticano tra Papa Francesco e il Presidente israeliano Peres e il Presidente palestinese Abbas, proprio per cercare un punto d’incontro per raggiungere la pace. “Nel nostro tempo c’è tanto bisogno di pregare – cristiani, ebrei e musulmani – per la pace”, ha affermato Papa Francesco, un appello che sa proprio di richiesta d’aiuto, basti pensare a tutto il caos che il mondo sta attraversando il mondo in questo preciso momento storico.